Il logo del gruppo danese presieduto da Jørgen Vig Knudstorp
Il logo del gruppo danese presieduto da Jørgen Vig Knudstorp (keystone)

Lego vende meno e licenzia

Il gruppo danese annuncia la soppressione di 1'400 posti di lavoro a causa di un calo nelle vendite

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Il celebre fabbricante di giochi Lego ha annunciato la soppressione di 1'400 impieghi nel mondo (8% degli effettivi) a causa del calo di vendite in Europa e negli Stati Uniti e a seguito di un mancato raggiungimento degli obbiettivi aziendali.

La cifra d’affari è diminuita del 5% nel primo semestre di quest'anno scendendo a 2,3 miliardi di franchi, per un utile netto in ribasso del 3%, che ha comunque superato i 400 milioni di franchi. Da notare che nei paesi in crescita come la Cina, le entrate hanno però registrato un aumento a due cifre.

Gli scarsi risultati sono stati anche causati da “investimenti nella produzione e nell’organizzazione interna, che hanno aggiunto complessità all’impresa frenando le capacità di sviluppo”, come sottolineato dal presidente Jørgen Vig Knudstorp. Il gruppo danese infatti, per entrare nell’era della modernità virtuale, ha negli ultimi anni moltiplicato considerevolmente la sua offerta con videogiochi, serie tv e parchi a tema.

ATS/Bleff

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