Axel Weber, presidente del consiglio d'amministrazione di UBS
Axel Weber, presidente del consiglio d'amministrazione di UBS (keystone)

Niente tagli ad UBS

Nonostante le gravi ripercussioni della pandemia sull'economia, la banca non intende per il momento ricorrere a ristrutturazioni a livello di personale

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Nonostante le gravi ripercussioni della pandemia sull'economia, UBS non intende ora ricorrere a ristrutturazioni nel personale. Lo ha dichiarato il presidente del CdA Axel Weber. In un momento di crisi come questo - il peggiore da 50 anni in qua - "non vogliamo far pagare le incertezze del futuro ai collaboratori".

UBS - il maggiore gestore patrimoniale a livello globale - dà lavoro a 70'000 persone nel mondo, di cui 21'000 impiegate in Svizzera. Weber respinge le critiche di chi giudica la banca troppo rigida a causa delle sue strutture considerate eccessivamente gerarchiche, tuttavia si dice pronto ad adeguarsi agli sviluppi futuri, in particolare per quanto attiene al numero di filiali.

Per quanto riguarda le voci su una possibile fusione con CS, Weber ha dichiarato che UBS si sente abbastanza forte da poter camminare da sola, ma anche di non escludere acquisizioni.

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Ed in merito all'ex CEO Sergio Ermotti, Weber ha affermato che il manager ticinese ha chiuso presentando ottimi conti e di essere stato una guida eccellente.

 
ats/joe.p.
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