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"Ammazzato per vendetta"

Tre israeliani confessano d'aver assassinato un adolescente palestinese

  • 14.07.2014, 19:25
  • 16.06.2023, 08:42
I funerali del giovane Mohammed Abu Khdeir, il 4 luglio a Gerusalemme Est

I funerali del giovane Mohammed Abu Khdeir, il 4 luglio a Gerusalemme Est

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Tre dei sei israeliani arrestati nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di di Mohammad Abu Khdeir, l'adolescente palestinese bruciato vivo a inizio mese in una foresta nei pressi di Gerusalemme, hanno confessato di essere gli autori dell'assassinio e hanno confermato d'aver agito per vendicare l'uccisione dei tre compatrioti rapiti in Cisgiordania a metà giugno.

A due settimane dall'assassinio quindi, la polizia israeliana si accinge ad incriminare i presunti assassini, tre ultranazionalisti ebrei. A "incastrarli" è stato il cellulare della vittima, che è stato recuperato in casa di uno dei tre arrestati.

Il più vecchio degli interpellati ha 29 anni, mentre i complici ne hanno entrambi 17, uno più della loro vittima. Proprio i due episodi di cui sopra sono all'origine dell'attuale stato di guerra tra l'esercito con la stella di Davide e i miliziani di Hamas nella Striscia di Gaza.

AFP/dg

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