Lara Comi (Ansa)

Arrestata Lara Comi

L'ex eurodeputata è accusata di corruzione, finanziamento illecito e truffa in un filone dell'indagine "Mensa dei Poveri"

La Guardia di finanza di Milano ha arrestato l'ex eurodeputata italiana Lara Comi. È accusata a vario titolo, di corruzione, finanziamento illecito e truffa in un filone dell'indagine "Mensa dei Poveri". Lara Comi è nota anche in Ticino, tra l'altro, anche per le vicende legate alla trattativa italo-svizzera sui frontalieri.

"Nonostante la giovane età, Lara Comi ha mostrato nei fatti una non comune esperienza nel fare ricorso ai diversi, collaudati schemi criminosi volti a fornire una parvenza legale al pagamento di tangenti, alla sottrazione fraudolenta di risorse pubbliche e all'incameramento di finanziamento illeciti". È scritto nell'ordinanza di custodia cautelare.

Oltre alla politica italiana, ex eurodeputata del partito Forza Italia (FI) dell'ex premier Silvio Berlusconi, sono stati arrestati anche l'amministratore delegato dei supermercati Tigros, Paolo Orrigoni (già candidato sindaco di Varese per la Lega), e il direttore generale di Afol Metropolitana, Giuseppe Zingale.

L'operazione è un nuovo filone della maxi indagine che il 7 maggio portò a 43 misure cautelari eseguite, tra gli altri, nei confronti dell'ex coordinatore di Forza Italia a Varese Nino Caianiello, del consigliere lombardo "azzurro" Fabio Altitonante e dell'allora candidato alle Europee e consigliere comunale in quota FI Pietro Tatarella.

Lara Comi risponde di tre vicende. La prima riguarda due contratti di consulenza ricevuti dalla sua società, la Premium Consulting Srl, con sede a Pietra Ligure (Savona), da parte di Afol e, in particolare, dal dg ZingaleZingale, "dietro promessa di retrocessione di una quota parte agli stessi Caianiello e Zingale".

L'esponente di FI è accusata anche di aver ricevuto un finanziamento illecito da 31 mila euro dall'industriale bresciano titolare della Omr holding e presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti.

Nel terzo episodio (truffa aggravata al Parlamento europeo) è coinvolto anche il giornalista Andrea Aliverti, che collaborava con Comi come addetto stampa, con compenso di mille euro al mese, rimborsati dall'Europarlamento. Interrogato dai pm ha dichiarato di avere ricevuto un aumento a tremila euro, con l'obbligo di restituirne duemila a FI per pagare le spese della sede che Comi non pagava.

Lara Comi in manette

Lara Comi in manette

TG 20 di giovedì 14.11.2019

 
Lara Comi in manette

Lara Comi in manette

TG 12:30 di giovedì 14.11.2019

 
ATS/M. Ang.
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