I negoziati per trovare un accordo per lottare contro i cambiamenti climatici sono stati lunghi
I negoziati per trovare un accordo per lottare contro i cambiamenti climatici sono stati lunghi (Keystone)

Compromesso sul clima al G20

L'intesa raggiunta a Roma è meno ambiziosa di quanto auspicato dalla presidenza italiana

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I leader delle 20 maggiori economie al mondo, dopo lunghi negoziati, sono giunti a un accordo sull’impegno nella lotta al cambiamento climatico meno ambizioso di quanto auspicato dalla presidenza italiana del G20, secondo il documento finale del vertice.

Viene ribadito l’impegno preso con gli accordi di Parigi di mantenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2° e continuare gli sforzi per limitarlo a 1,5° rispetto al periodo preindustriale. È però sparita la menzione, presente nelle versioni precedenti, di una neutralità nelle emissioni di CO2 da raggiungere entro il 2050, sostituita da un più vago “entro la metà del secolo”.

Non viene più menzionato neppure l’impegno a fare il possibile per ridurre le emissioni in maniera significativa, mentre viene sottolineato che diminuire il CO2 è il mezzo più rapido per limitare il cambiamento climatico.

I dirigenti del G20 si impegnano a cooperare sul piano tecnologico per aiutare i Paesi in via di sviluppo a fare a meno delle centrali a carbone “il prima possibile” e si impegnano a non più finanziare la costruzione di queste centrali entro la fine dell’anno.

Il comunicato riconosce infine “l’importanza” di fornire ai Paesi emergenti i 100 miliardi all’anno, promessi 12 anni fa a partire dal 2020, per aiutarli a combattere le conseguenze del cambiamento climatico.

Più cooperazione contro la pandemia

Il documento finale del G20 prevede anche un aumento della fornitura di vaccini e materiale medico ai Paesi in via di sviluppo per raggiungere gli obbiettivi di vaccinare almeno 40% della popolazione globale entro la fine del 2021 e il 70% entro la metà del 2022. Si vuole anche ridurre il ciclo per lo sviluppo di terapie e vaccini da 300 a 100 giorni. Un ulteriore impegno prevede di riavviare i viaggi internazionali "in modo sicuro e ordinato".

Tassazione delle multinazionali

Il sostegno è invece stato ampio attorno alla tassazione minima al 15% delle multinazionali, il terzo grande tema in discussione a Roma. Nella dichiarazione finale si chiede di sviluppare rapidamente le norme e gli strumenti multilaterali necessari per garantire che le nuove regole entrino in vigore a livello globale nel 2023.

 
AFP/Reuters/sf
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