Una giornata dedicata alla lotta allo spreco, alla malnutrizione e alla povertà
Una giornata dedicata alla lotta allo spreco, alla malnutrizione e alla povertà (pixabay)

Contro lo spreco alimentare

Varie iniziative, nel quadro della Giornata mondiale dell'alimentazione, si svolgono oggi per sensibilizzare al fenomeno

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In occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione, dedicata alla Lotta allo spreco, alla malnutrizione e alla povertà, il Future Food Institute, centro di eccellenza internazionale per l'innovazione, lancia il primo vertice delle Nazioni Unite sull'implementazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile dei sistemi alimentari, una nuova maratona giornaliera sulle sfide del settore alimentare interamente in formato digitale. All'evento parteciperanno i massimi rappresentanti delle istituzioni multilaterali, capi di Stato, ministri, attivisti e scienziati impegnati sui temi agricoli e della lotta al cambiamento climatico.

In Svizzera, dal campo alla tavola si buttano annualmente 330 chilogrammi pro capite di prodotti alimentari. Con varie iniziative, tra cui un piano d'azione del Consiglio federale, si vuole dimezzare il fenomeno del cosiddetto foodwaste. E a Berna si svolge una giornata di sensibilizzazione sul tema.

 

È emergenza cibo per l'umanità.

Stiamo "divorando" con abitudini e stili di vita sbagliati, anche e soprattutto a tavola, il 70% della natura del pianeta. Questo il messaggio arrivato dal nuovo rapporto del WWF "Invertire la rotta: il potere riparatore delle diete amiche del Pianeta".

Il rapporto - una ricerca scientifica condotta sulle diete di 147 Paesi - racconta come "stiamo divorando il Pianeta senza capire quanto la nostra salute sia profondamente connessa con quella dell'ambiente in cui viviamo", "offre una visione globale" e "indica un approccio locale per favorire l'adozione di diete sostenibili per uomo e natura".

"Abbiamo solo 9 anni per rivedere il sistema di produzione alimentare a livello globale, attraverso un cambio dei regimi alimentari di ciascun Paese - osserva il WWF - solo così potremo invertire il trend in picchiata della perdita di biodiversità. Il modo con cui ci alimentiamo ha, infatti, causato finora la perdita del 70% di biodiversità terrestre e del 50% di quella d'acqua dolce".

ATS/Bleff
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