Passi avanti, ma da verificare (keystone)

Cosa sapere sul vaccino antiCOVID-19

Pfizer-BioNTech hanno annunciato di aver fatto importanti passi avanti – Facciamo il punto su efficacia, sicurezza e distribuzione

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Questa settimana in una nota congiunta le due aziende Pfizer e BioNTech hanno fatto sapere che il loro vaccino antiCOVID-19, ancora in fase sperimentale, ha un’efficacia del 90%. Annuncio che ha dato nuove speranze soprattutto in questo momento in cui l’Europa si trova alle prese con una seconda ondata della pandemia.

La trasmissione Modem ha dedicato una puntata per fare chiarezza su questo comunicato chiedendo aiuto a due esperti: Alessandro Ceschi, professore e direttore dell’Istituto scienze farmacologiche della Svizzera italiana e direttore Clinical Trial Unit – EOC e ad Antonio Lanzavecchia, professore ed immunologo, fondatore dell’Istituto di ricerca in biomedicina di Bellinzona (IRB). Qui un breve vademecum su cosa bisogna sapere relativamente a questo nuovo vaccino.

Il vaccino ha un’efficacia del 90%, cosa significa

È un’efficacia sicuramente molto alta, ma bisogna tenere conto del fatto che il vaccino è ancora in una fase sperimentale e che i dati sono stati solo comunicati e ora bisogna verificarli. L’analisi è ancora in una fase preliminare. Il vaccino è stato testato su 43'500 volontari (94 casi confermati positivi al coronavirus). Certo è, che rispetto ad altri vaccini, per questo c’è stata un’accelerazione. In pochi mesi, solitamente ci vogliono anni, si è riusciti ad avere un prototipo di vaccino.

Quanto sarà efficace

Questa rimane una domanda aperta: per quanto sarà in grado di proteggerci? Idealmente i vaccini devo proteggerci per tutta una vita. In questo caso bisogna capire la sua memoria immunologica. Per ora non si sa ancora niente. Inoltre, bisogna ancora capire se ci difenderà “solo” dalla malattia o anche dall’infezione. È importante capire se è in grado di bloccarla. Per contenere la pandemia, è essenziale che il vaccino sia in grado di contenere l’infezione. I partecipanti allo studio saranno monitorati per due anni.

Saranno protette le fasce cosiddette a rischio?

Lo studio prevede l’inclusione anche di queste fasce, persone oltre i 55 anni. Per un altro vaccino sono stati forniti dati confortanti. Ma questo aspetto è ancora allo studio per verifiche.

Quanto sarà sicuro e come sarà distribuito

Tutte le agenzie predisposte a fare controlli sulla sicurezza dei vaccini in sperimentazione hanno accelerato i tempi di verifica, aumentato le persone che ci lavorano, assicurando però che tutto sarà verificato punto per punto. Il vaccino Pfizer- BioNTech deve essere conservato a -60 gradi, questo aspetto non faciliterà la sua distribuzione, siccome ci vogliono dispositivi idonei. Un aspetto positivo però di questo vaccino è che, se il virus muta, si può adattare a questi mutamenti (RNA).

RG 12.30 dell'11.11.2020 Il servizio di Marzio Minoli
RG 12.30 dell'11.11.2020 Il servizio di Marzio Minoli
 

I costi

La notizia che Pfizer e Biontech siano vicine al vaccino contro il coronavirus mette in risalto anche il tema del prezzo che avrà questo vaccino. Da più parti si chiede che le aziende farmaceutiche convolte condividano questa scoperta e non pensino al profitto. Già martedì sera l'azienda statunitense e quella tedesca hanno precisato di pensare a una commercializzazione delle due dosi necessarie per ogni persona "a un prezzo ben al di sotto di quello abituale di mercato e adattato in funzione dei paesi, per riflettere la situazione in cui ci troviamo e allo scopo di assicurare una larga distribuzione a livello mondiale"

Modem/RG/AlesS/pon
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