Un'illustrazione dell'avvicinamento agli asteroidi della sonda DART seguita da LiciaCube
Un'illustrazione dell'avvicinamento agli asteroidi della sonda DART seguita da LiciaCube (Steve Gribben/Johns Hopkins APL/NASA tramite AP)

Deviato l'asteroide Dimorphos

La sonda DART si è schiantata contro il corpo celeste per verificare la possibilità di difendere la Terra in caso di rischio d'impatto concreto - Test riuscito per la NASA

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Per la prima volta nella sua storia l'essere umano ha spostato l'orbita di un asteroide. La missione, concepita per verificare la possibilità di garantire una difesa spaziale della Terra in caso di pericolo d'impatto, è avvenuta nella notte a circa 11 milioni di chilometri dal nostro pianeta.

 

La sonda DART (Double Asteroid Redirection Test) quando in Svizzera era la 1.14 è andata a schiantarsi, come previsto, a una velocità di circa 24'000 chilometri orari contro l'asteroide Dimorphos, un corpo celeste con un diametro di 160 metri.

 

 

Il test è riuscito, assicura la NASA che ha voluto verificare se "sparare" un veicolo spaziale contro un asteroide sia un modo efficace per deviarlo. L'impatto e il suo effetto sono stati filmati dalle telecamere portate nello spazio grazie a LiciaCube, un nanosatellite dell’Agenzia spaziale italiana.

Diem/ATS
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