Disinfettarsi grazie ai Lego

Da un campo per profughi siriani in Giordania arriva un robot, fatto con i famosi mattoncini, che automatizza il lavaggio delle mani

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Con oltre 80'000 ospiti, il campo profughi di Zaatari, nel nord della Giordania, è il più grande luogo di accoglienza per rifugiati siriani nel mondo.

Alcuni di loro sono stati formati in robotica al Jubilee Center for Excellence in Education, nella periferia della capitale giordana Amman e ora si occupano di insegnare la tecnica ad altri rifugiati, all'interno di uno speciale laboratorio, con l'obiettivo di dare un contributo allo sviluppo di soluzioni pratiche per aiutare la vita quotidiana sia all'interno sia all'esterno del campo.

Il gruppo dell'Innovation Lab ha voluto contribuire alla lotta contro la diffusione del coronavirus creando un piccolo robot che grazie a un sensore automatizza la disinfezione delle mani, complimentandosi poi con l'utente e ringraziandolo. Il piccolo aiutante, assemblato con dei mattoncini Lego, è stato apprezzato anche fuori dai confini di Zaatari, e grazie alla condivisione delle istruzioni verrà ora riprodotto in altri luoghi.

EBU/deb
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