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L‘ICE a Milano: cosa faranno gli agenti alle Olimpiadi?

In Italia arriverà il braccio investigativo dell’agenzia federale statunitense - Avrà compiti di intelligence, non di pattugliamento, né di controllo documenti

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Un protestante arrestato dagli agenti dell'ICE a Minneapolis

Un protestante arrestato dagli agenti dell'ICE a Minneapolis

  • EPA/CRAIG LASSIG
Di: joe.p. 

Dunque è ufficiale: gli agenti dell’Agenzia Immigration and Customs Enforcement (ICE) americani saranno in Italia per le Olimpiadi di Milano-Cortina di febbraio 2026.

La conferma ufficiale è stata data martedì da un portavoce dell’ICE, l’agenzia federale finita sotto accusa negli USA per le uccisioni di Renee Nicole Good (7 gennaio) e Alex Pretti (24 gennaio) e per la violenza usata sulla popolazione nel corso delle operazioni anti-immigrazione illegale a Minneapolis.

Subito in Italia è scoppiata la polemica. “Io da italiano prima ancora che da cittadino milanese non mi sento tutelato. Questa è una milizia che uccide, è chiaro che non sono i benvenuti a Milano. Io mi chiedo, noi potremo dire per una volta un no a Trump? Gli agenti dell’ICE non devono venire in Italia perché non sono allineati al nostro modo democratico di garantire la sicurezza “, ha tuonato martedì il sindaco Giuseppe Sala. “Non arrivano quelli coi mitra con la faccia coperta. Vengono dei funzionari che sono di un reparto deputato all’antiterrorismo”, ha invece precisato il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

“Tutte le operazioni di sicurezza rimangono sotto l’autorità italiana. Ovviamente l’ICE non conduce operazioni di controllo dell’immigrazione in paesi stranieri”, ha confermato lo stesso portavoce dell’agenzia statunitense. Questo personale non svolge attività di polizia esterna, di pattugliamento o di scorta.

Ultimi preparativi all'Arco della Pace di Milano in vista della cerimonia di apertura delle Olimpiadi

Ultimi preparativi all'Arco della Pace di Milano in vista della cerimonia di apertura delle Olimpiadi

  • EPA/PAOLO SALMIRAGO

Tralasciando le rassicurazioni che giungono da Washington e da Roma, restano aperte alcune domande. Anzitutto: perché proprio l’ICE? E poi: dove verranno dislocati questi agenti sul territorio italiano?

Perché l’ICE partecipa ai Giochi?

È prassi consolidata che le agenzie federali statunitensi collaborino alla protezione delle proprie delegazioni nazionali durante i grandi eventi internazionali. La decisione è legata alla necessità di garantire la massima sicurezza ad atleti e funzionari americani in trasferta.

L’ICE - come altre agenzie federali statunitensi come la DEA o l’FBI – ha un proprio ufficio di collegamento all’interno dell’ambasciata americana a Roma. Si tratta dell’ufficio dei cosiddetti “ufficiali di collegamento”, il cui compito è quello di fare da tramite tra le agenzie federali americane che rappresentano e le forze di polizia italiane.

Anche per l’evento Milano-Cortina, come nelle precedenti Olimpiadi, gli agenti dell’ICE avranno due compiti principali: il supporto alla sicurezza diplomatica (affiancheranno il Diplomatic Security Service del Dipartimento di Stato USA nella protezione della delegazione americana) e l’attività investigativa e di intelligence (analizzeranno e mitigheranno i rischi derivanti dalla criminalità organizzata transnazionale e dal terrorismo).

Dove saranno dislocati gli agenti ICE?

Gli agenti opereranno principalmente dall’interno delle sedi diplomatiche americane, come il Consolato generale di Milano, in Via Principe Amedeo, a due passi dai Giardini Indro Montanelli, oppure in sale operative dedicate.

Ma in particolare sarà l’Homeland Security Investigations (HSI), il braccio investigativo dell’ICE, ad operare a Milano. In totale, l’HSI è composto da oltre 10’400 dipendenti, di cui circa 7’000 sono agenti speciali, che agiscono come ufficiali federali qualificati, spesso coinvolti in reati transfrontalieri.

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USA: si estende la protesta anti ICE

Telegiornale 26.01.2026, 20:00

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