Una protesta del 2013 (Keystone)

Dodici condanne a morte in Egitto

Confermata la pena capitale per membri dei Fratelli musulmani ritenuti responsabili dei moti di piazza nel 2013

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La più alta Corte civile egiziana ha confermato le condanne a morte di 12 membri di alto livello dei Fratelli musulmani. Sono ritenuti responsabili dei moti di piazza nel 2013. Erano stati condannati a morte nel 2018 a causa dei disordini che seguirono l'espulsione da parte dell'esercito del Presidente Mohamed Morsi, poi morto nel 2019. La sentenza, inappellabile, deve essere ratificata dal Presidente Abdel Fattah al-Sisi.

 

Il rovesciamento di Morsi venne seguito da settimane di proteste. Il violento assalto ai campi di protesta da parte delle forze di sicurezza nell'agosto 2013 causarono almeno 817 morti, secondo Human Rights Watch.

FD/ATS
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