Elsheikh, a destra, con Alexanda Kotey, altro membro della cellula estradato negli Stati Uniti. La foto è stata scattata in un campo di detenzione a Kobane nel 2018 (keystone)

Ergastolo all'ex "Beatle" dello Stato islamico

Un 34enne britannico condannato negli Stati Uniti per il sequestro e la morte di quattro ostaggi americani

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El Shafee Elsheikh, 34enne londinese di origine sudanese, è stato condannato all'ergastolo ad Alexandria, negli Stati Uniti, per presa d'ostaggi, cospirazione allo scopo di uccidere cittadini americani e sostegno a un'organizzazione terroristica. Una giuria lo aveva riconosciuto colpevole in aprile al termine di 11 giorni di processo.

È il più noto militante dell'IS processato oltre Atlantico
È il più noto militante dell'IS processato oltre Atlantico (keystone)

Più conosciuto come "Jihadi George", era uno dei cosiddetti "Beatles" dell'autoproclamato Stato islamico, così chiamati per il loro accento britannico. La cellula di cui facevano parte sorvegliava gli ostaggi occidentali ed è ritenuta responsabile del sequestro e della morte fra gli altri di quattro statunitensi: i giornalisti James Foley - esattamente otto anni fa - e Steven Sotloff e gli operatori umanitari Kayla Mueller e Peter Kassig.

Degli altri "Beatles", Jihadi John alias Mohamed Emwazi, il più sanguinario, era stato ucciso da un drone nel 2015, mentre Alexanda Kotey (Ringo), estradato negli Stati Uniti, si era dichiarato colpevole nel settembre scorso ed era stato condannato all'ergastolo in aprile. Il quarto sarebbe Aine Davis, che dopo aver scontato sette anni in Turchia è tornato di recente in patria ed è stato immediatamente arrestato al suo arrivo all'aeroporto di Luton.

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