Il cacciatorpediniere britannico Defender
Il cacciatorpediniere britannico Defender (keystone)

Esercitazioni NATO nel Mar Nero

Operazioni militari congiunte con l'Ucraina aumentano il clima di tensione con la Russia, dopo l'incidente con il cacciatorpediniere britannico

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Nel Mar Nero prendono avvio lunedì  le manovre navali della NATO, esercitazioni militari che si svolgono congiuntamente all’Ucraina. Un'operazione che si tiene in un clima di tensione, dopo che negli scorsi giorni la flotta russa ha aperto il fuoco contro un cacciatorpediniere britannico nei pressi della Crimea, regione la cui annessione da parte russa non è riconosciuta dal Regno Unito e da tutto l'Occidente.

Il passaggio della nave militare britannica Defender, costretta alla fine ad allontanarsi dal fuoco di avvertimento e dalle manovre delle forze di Mosca, era stato rivendicato da Boris Johnson. Quel transito "è nel nostro pieno diritto", aveva affermato il premier Tory rispondendo ai giornalisti.

Il Cremlino da parte sua aveva deplorato l'incidente considerando l'evento una provocazione consapevole e preparata. "Crediamo che il cacciatorpediniere britannico abbia commesso una provocazione consapevole e preparata", ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, bollando l'accaduto come "preoccupante e inaccettabile".

E la versione della provocazione è avvalorata anche da documenti confidenziali sull'episodio, ritrovati insieme ad altri (riguardanti in particolare le operazioni in Afghanistan) a una fermata del bus nel Regno Unito. Vi si legge che già prima di quello che ufficialmente viene definitivo "un passaggio innocente" nelle acque della Crimea, Londra era consapevole della possibile reazione russa.

not/ats/Bleff
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