La moschea teatro dell'attentato avvenuto mercoledì a Kabul (Keystone)

Esplosione in una moschea a Kabul

Numerosi i morti per l'attacco compiuto durante la preghiera del mercoledì sera

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Ancora moschee nel mirino a Kabul: in serata un'esplosione ha fatto strage tra i fedeli in preghiera, il bilancio provvisorio è di almeno dieci morti tra i quali un celebre imam del Paese, il mullah Amir Mohammad Kabuli.

Ancora incerta la dinamica, mentre si contano le vittime: al Jazeera parla di almeno 20 morti e 40 feriti. Emergency, che nella capitale afghana ha continuato a gestire l'ospedale, conta invece 3 morti e 27 feriti, tra i quali 5 minori.

Secondo le prime ricostruzioni, a causare l'esplosione nella moschea di Abu Bakr al Siddiqi, nel quartiere di Khari Khana, nel nord di Kabul, sarebbe stato almeno un attentatore suicida, mentre non hanno trovato conferma le voci su una presunta sparatoria nell'area.

Al momento tuttavia, l'azione non è stata rivendicata da alcun gruppo. Il portavoce dell'Emirato islamico in Afghanistan, Zabihullah Mujahid, ha condannato l'attacco: "Preghiamo per le vittime, i responsabili verranno puniti", ha scritto.

E' la seconda volta in pochi giorni che viene ucciso un religioso in Afghanistan: l'11 agosto un kamikaze si è fatto esplodere per assassinare nella sua madrassa a Kabul Rahimullah Haqqani, che di recente aveva parlato pubblicamente a favore del permesso alle ragazze di frequentare la scuola, ed era sopravvissuto ad almeno due precedenti tentativi di omicidio, uno in Pakistan nell'ottobre 2020.

In quest'occasione, lo Stato islamico aveva rivendicato l'attacco affermando che l'attentatore aveva fatto esplodere il suo giubbotto all'interno dell'ufficio del religioso.

ATS/Red.MM
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