Fiuto canino contro il Covid-19

Quattro cani sono stati istruiti a individuare il virus nelle persone; il progetto pilota è partito allo scalo aeroportuale di Helsinki

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ET, Kossi, Miina e Valo sono quattro cani diversi tra di loro, ma in comune hanno una missione: scovare il coronavirus nelle persone. Da questa settimana hanno iniziato a lavorare allo scalo di Helsinki in Finlandia. Il progetto pilota finanziato dallo Stato durerà almeno quattro mesi e costerà circa 300'000 euro.

I quattrozampe sono in grado, in meno di un minuto, di dire se una persona è infetta, ancora prima che questa abbia manifestato i sintomi, con una precisione di quasi il 100%. Ai passeggeri che arrivano all’aeroporto viene chiesto a titolo volontario di strofinarsi una salviettina sulla pelle. Questa viene riposta in un bicchiere, il quale viene messo vicino ad altri. Se il fazzolettino ha trattenuto traccia del virus, il cane inizia ad abbaiare e ad agitarsi. A questo punto, il viaggiatore viene invitato a sottoporsi a tampone.

Allo scalo di Helsinki
Allo scalo di Helsinki (keystone)

"E’ molto promettente come metodo", ha affermato in un’intervista Anna Hielm-Björkman dell'Università di Helsinki, che sta supervisionando il processo. I quattro cani, che potrebbero in futuro essere affiancati da altri, hanno alle spalle già una buona esperienza in questo campo. Infatti, sono stati formati per individuare nelle persone malattie varie, come cancri e diabete. I responsabili del progetto "Wise Nose" assicurano che gli animali non dovrebbero rischiare di essere infettati a loro volta, sono infatti pochissimi i casi segnalati nel mondo.

Già in piena pandemia, Francia e Inghilterra avevano deciso di adottare questo stesso metodo, ma in scala più ristretta.

Per ora non è chiaro cosa siano in grado di sentire i cani, ma la tesi più accreditata è quella che chi è stato infettato produce un sudore con un odore diverso rispetto a quello delle persone sane.

La puntata de "La casa degli animali" dedicata al tema

AFP/Alessandra Spataro
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