Cornelia Lüthy aveva avvertito mercoledì: per la Svizzera i costi aumenterebbero molto (keystone)

Frontalieri disoccupati, si cambia

Indennità pagate dal paese che dava impiego, decide l'UE: se applicata dalla Svizzera, la riforma sarebbe un salasso

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I ministri degli affari sociali dell'Unione Europea hanno trovato giovedì un accordo su un nuovo meccanismo per il versamento delle indennità di disoccupazione ai lavoratori frontalieri. A pagare non sarà più il paese di residenza, ma quello in cui la persona lavorava e versava contributi da almeno un anno. Il testo dovrà essere approvato da Parlamento ed eventualmente, se modificato, essere oggetto di una procedura di conciliazione.

Il Lussemburgo, dove il 45% della forza lavoro (120'000 persone per due terzi francesi) attraversa giornalmente il confine, ha ottenuto un periodo di transizione più lungo (sette anni invece di due) prima di dover applicare la riforma.

Le conseguenze economiche potrebbero essere pesanti anche per la Svizzera, alla quale Bruxelles chiede di adottare la modifica. Nel corso di una riunione di comitato misto sulla libera circolazione, mercoledì, Berna aveva ipotizzato che la fattura potrebbe crescere di un importo a tre cifre in milioni di franchi.

RG/pon

L'UE sulla disoccupazione ai frontalieri

L'UE sulla disoccupazione ai frontalieri

TG 12:30 di venerdì 22.06.2018

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