Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, e la leader di FI, Giorgia Meloni (keystone)

Giorgia Meloni presenta il suo Governo

Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha conferito l'incarico alla leader di FdI - Sabato il giuramento - Tajani e Salvini vicepresidenti, Giorgetti all'Economia

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Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha conferito l'incarico per formare il Governo a Giorgia Meloni, che ha accettato senza riserva e ha presentato l'elenco dei ministri. Lo ha reso noto venerdì pomeriggio il segretario generale del Quirinale, Ugo Zampetti.

Giorgia Meloni prima donna premier della storia italiana

Il Giuramento per il Governo Meloni sarà domani (sabato) alle 10.00. "È stato necessario procedere velocemente anche in considerazione delle condizioni interne e internazionali che esigono un Governo nella pienezza dei suoi compiti", ha dichiarato il presidente Sergio Mattarella, che poco prima aveva consultato la delegazione unitaria di centrodestra. Delegazione che, in pochissimi minuti, più con l'assenso che con le parole, gli garantiva l'esistenza di una maggioranza parlamentare chiara e l'indicazione univoca di volere la leader di Fratelli d'Italia alla guida del Governo.

Eppure la vigilia era stata turbolenta: dopo le frasi di Silvio Berlusconi su Putin e l'Ucraina la tensione all'interno della coalizione si tagliava a fette. Tanto da spingere Meloni e il suo entourage a scegliere la strada delle decisioni autonome (pare che i suoi alleati non fossero a conoscenza di tutti i nomi dei ministri) e, soprattutto, della velocità. Il timore di nuove intemperanze del Cavaliere era palpabile oggi al Colle ed è stata chiara l'impressione di voler espletare le pratiche presto e senza danni.

Il Governo di centro-destra (ma molti lo chiamano di destra-centro)

La leader di Fratelli d'Italia (FdI) ha presentato la lista dei ministri  sono 24, di cui 6 donne, con due vicepremier. Nove ministri vengono da Fratelli d'Italia, cinque da Forza Italia, cinque dalla Lega, e altrettanti sono i tecnici. Ha colpito il cambio di denominazione per alcuni ministeri: all'Istruzione viene aggiunta la dicitura del "merito", le politiche agricole diventano Agricoltura e sovranità alimentare. Non è mancato, poi, anche il "giallo" sulla nomina di Zangrillo (prima dato all'Ambiente e poi "spostato" alla pubblica amministrazione.

La squadra di Governo (con il primo intoppo): "Invertiti due nomi"

La lista dei ministri: Giancarlo Giorgetti ministro dell'Economia, Antonio Tajani (Esteri e vicepremier), Matteo Salvini (Infrastrutture e vicepremier), Guido Crosetto (Difesa), Elisabetta Casellati (Riforme), Matteo Piantedosi (Interno), Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy, ex Sviluppo Economico), Alessandra Locatelli (Disabilità), Carlo Nordio (Giustizia), Andrea Abodi (Sport), Nello Musumeci (Mare e Mezzogiorno), Francesco Lollobrigida (Politiche agricole), Giuseppe Valditara (Istruzione), Gennaro Sangiuliano (Beni culturali), Roberto Calderoli (Affari regionali e autonomie), Luca Ciriani (Rapporti con il Parlamento), Anna Maria Bernini (Università e ricerca), Marina Calderone (Lavoro e Politiche sociali), Eugenia Roccella (Famiglia e Natalità), Orazio Schillaci (Salute), Daniela Santanché (Turismo), Raffaele Fitto (Affari europei e PNRR).

Dopo una prima comunicazione, riguardo i ministeri di Zangrillo e Fratin, arriva però in serata una rettifica dall'ufficio stampa di Giorgia Meloni: "Si precisa che a causa di un errore di trascrizione nella stesura della lista dei ministri sono stati erroneamente invertiti due nomi. Di seguito l'indicazione corretta: senatore Gilberto Pichetto Fratin: ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica; onorevole Paolo Zangrillo ministro della Pubblica amministrazione". "Si comunica inoltre che prima di incontrare i presidenti di Camera e Senato, il presidente Giorgia Meloni ha sentito telefonicamente il presidente Mario Draghi".

 

Le reazioni internazionali

La nomina di Giorgia Meloni a presidente del Consiglio italiano fa il giro del mondo, con la notizia rilanciata su molti dei principali media internazionali che annunciano la prima donna e la prima leader di "far-right" (estrema destra) dai tempi della Seconda guerra mondiale in Italia, come titolano la CNN, France24, il Daily Express o Gulf News. ABC, invece, si sofferma solo sulla prima coalizione di destra in Italia dai tempi dell'ultimo conflitto mondiale, come scrivono anche Fox e Cnbc. La notizia è tra i titoli di apertura anche di molti siti europei, da El Pais a Le Figaro alla BBC.

Dall'incarico alla manovra: le possibili scadenze

Ecco un possibile elenco delle scadenze principali, da qui alla fine dell'anno, per il nuovo Governo e per il Parlamento.

22 OTTOBRE. Alle 10.00 nel Salone delle Feste del Quirinale si terrà il giuramento del Governo Meloni. A quel punto il Governo entrerà nella pienezza dei poteri. A Palazzo Chigi si svolgerà quindi, immediatamente a seguire, salvo decisioni dell'ultimo istante, il passaggio delle consegne con Mario Draghi. il cosiddetto 'passaggio della Campanella'. E si terrà il primo Consiglio dei ministri.

25 OTTOBRE. Il Governo si presenta in Parlamento per la fiducia. Si comincia al mattino alla Camera; lì Meloni pronuncerà le sue dichiarazioni programmatiche. Al termine del discorso si sposterà al Senato per consegnare il testo appena svolto a Montecitorio. Non è ancora chiaro se la fiducia in entrambi i rami del Parlamento arriverà nella stessa giornata o si articolerà in due giorni, con il voto al Senato il 26 ottobre.

26 OTTOBRE. La commissione speciale costituita per l'esame del decreto legge Aiuti Ter alla Camera inizia l'esame del testo, che approderà in Aula il 7 novembre.

DAL 27 OTTOBRE. Delineati con il primo voto di fiducia in entrambe le Camere i perimetri della maggioranza parlamentare, si costituiscono le commissioni permanenti. Nella settimana che parte il 7 novembre i presidenti di Camera e Senato potrebbero convocarle perché eleggano i rispettivi presidenti.

LA MANOVRA. È scontato che dopo l'emanazione del decreto Aiuti Ter il Governo debba varare una Nota di Variazione del Documento di economia e finanza (DEF NADEF). A quel punto dovrà essere presentata la legge di Bilancio, che va approvata definitivamente dal Parlamento entro il 31 dicembre.

In attesa del nuovo Governo italiano

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Italia, iniziate le consultazioni

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Reuters/ATS/M. Ang.
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