In piazza a Parigi, oltre ai manifestanti, sono comparsi anche gilet gialli e black-bloc
In piazza a Parigi, oltre ai manifestanti, sono comparsi anche gilet gialli e black-bloc (keystone)

"I casseur sfasciano la Repubblica"

Proteste in Francia contro l'articolo 24, che impedisce di riprendere gli agenti e di diffondere le immagini, ma in piazza arrivano anche black-bloc e gilet gialli - Scoppia la guerriglia

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Sono tornate, in un centinaio di città della Francia, le manifestazioni (una novantina) "per i diritti sociali e la libertà" contro l'articolo 24 della legge sulla "sicurezza globale" (che limita la possibilità di filmare o fotografare le forze dell'ordine e diffondere le immagini), ma anche contro disoccupazione e precarietà. In piazza sono scese 52'000 persone, di cui 5'000 a Parigi. Le forti tensioni per i cortei - con disordini finali - di sabato scorso si sono ripetute anche questo sabato nella capitale e non solo.

Parigi, devastazioni a Gambetta

Durante il corteo di Parigi, partito alle 14 da Porte des Lilas in direzione di place de la République, sono scoppiati scontri con la polizia, e ci sono stati vandalismi e saccheggi. I black-bloc - diverse centinaia - hanno preso fin dall'inizio la testa del corteo scatenando subito la guerriglia e hanno impedito di fatto a circa 5'000 manifestanti di raggiungere la place de la République. Un quartiere è stato devastato, quello di Gambetta, a pochi metri dallo storico cimitero del Pere Lachaise. Vetrine di negozi e di agenzie di banche e assicurazioni sono andate in frantumi, molti i petardi lanciati e i cassonetti in fiamme. 

La polizia ha blindato gli accessi al centro di Parigi e in particolare al Marais, dove le piccole stradine piene di negozi e boutique avrebbero rappresentato un campo di battaglia ideale per i casseur. Il lancio di oggetti, petardi, molotov contro le barriere di celerini è stato fittissimo, così come la risposta con i lacrimogeni da parte degli agenti.

C'erano black-bloc, c'erano gilet gialli, c'erano gruppi di sedicenti "antifascisti" che hanno devastato tutto quello che era sul loro cammino non esitando a lanciare - come a Nantes, dove si sono registrati tre feriti fra i poliziotti - bottiglie molotov contro gli agenti. Altri tre feriti a Lione, diverse decine a Parigi.

Metro su metro, la polizia ha riguadagnato il centro della piazza spingendo i gruppi violenti ad arretrare verso gli ingressi del metrò o le strade indicate per il deflusso. Arretrando, i manifestanti hanno incendiato chioschi, edicole, motorini e arredo urbano. "I casseur stanno sfasciando la Repubblica", ha commentato il ministro dell'Interno Gérald Darmanin.

Secondo Darmanin, che ringrazia la polizia per la gestione della situazione, almeno 22 persone sono state fermate. I disordini sono scoppiati anche in altre città e il bilancio parla di una decina di agenti feriti in tutto il Paese, con oltre 60 fermati.

Proteste in Francia

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TG di sabato 28.11.2020

L'articolo 24 e la violenza della polizia contro un nero

Il testo della legge è accusato dai manifestanti di violare "la libertà di stampa, di espressione e di manifestazione" oltre a prevedere "strumenti di sorveglianza di massa". La protesta è stata esacerbata da episodi di violenza della polizia, ultimo dei quali, una decina di giorni fa, il pestaggio da parte di 3 poliziotti di un produttore musicale nero a Parigi. I responsabili sono sotto inchiesta, in stato di custodia cautelare. Il presidente Emmanuel Macron ha definito l'episodio - filmato dalle telecamere di sorveglianza e finito su tutti i social network - "una vergogna per la Francia".

Francia, agenti incriminati

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TG di lunedì 30.11.2020

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