L’intelligenza artificiale (IA) fa il suo ingresso trionfale anche al Super Bowl, uno degli eventi sportivi e mediatici più seguiti al mondo. L’8 febbraio, al Levi’s Stadium di Santa Clara in California, andrà in onda uno spot di 30 secondi realizzato quasi interamente con tecnologie di IA, segnando una tappa decisiva nell’evoluzione dell’industria pubblicitaria.
Lo spot, realizzato per un marchio di vodka, rappresenta una novità assoluta: come riporta la rivista statunitense specializzata in imprenditorialità Inc., si tratta di “uno dei primi spot del Super Bowl creati principalmente con l’IA”.

Fembot e Brobot, le mascotte robotiche di una marca di vodka
Il video ha per protagonisti due robot, Fembot e Brobot, impegnati in un balletto selezionato tra migliaia di contributi di utenti provenienti da TikTok e Instagram. Una scelta perfettamente in linea con la strategia del brand, che - come dichiarato dalla chief marketing officer Sara Saunders - ha scelto l’AI perché il marchio “si è sempre posizionato come la vodka del futuro”.
Secondo The Hollywood Reporter, la danza dei due robot è stata selezionata tramite un concorso, vinto dalla 23enne Jessica Rizzardi, che ha commentato: “Non avrei mai immaginato che la mia coreografia su TikTok potesse essere usata per addestrare un robot digitale”. La stessa testata sottolinea come “praticamente l’intero spot sia stato creato con l’IA”.
L’annuncio del 2026 rappresenta un’evoluzione rispetto all’anno precedente, quando a dominare furono gli spot dedicati alle funzionalità dell’IA di Google. Quest’anno, invece, tra i protagonisti della competizione mediatica ci saranno OpenAI e la rivale Anthropic. Come sottolinea CNET, lo spot di Anthropic è realizzato interamente da esseri umani e prende ironicamente di mira “le aziende rivali che potrebbero introdurre pubblicità nei loro chatbot”. Un botta e risposta che riflette la competizione sempre più accesa tra i colossi dell’IA.
Non avrei mai immaginato che la mia coreografia su TikTok potesse essere usata per addestrare un robot digitale
Jessica Rizzardi, ballerina
L’IA permette un risparmio
Naturalmente, questa ondata di spot automatizzati apre anche una discussione su un tema sensibile: il possibile impatto sull’industria delle star coinvolte nella pubblicità tradizionale. Attori come George Clooney, Emma Stone e altri divi hollywoodiani che storicamente hanno prestato il proprio volto a campagne milionarie potrebbero essere penalizzati da questa nuova tendenza. Come sottolinea The Hollywood Reporter, l’avanzare dell’IA nella pubblicità sta spingendo i marchi a “ridurre i costi degli annunci nei grandi eventi”, soprattutto quando un singolo slot di 30 secondi al Super Bowl supera quota 10 milioni di dollari.
Il ricorso all’intelligenza artificiale, infatti, non è solo una scelta creativa, ma anche economica. Basti pensare che, secondo Inc., la sola marca di vodka ha investito “8 milioni di dollari” per comprare lo spazio pubblicitario necessario a trasmettere lo spot durante il Super Bowl. In un contesto simile, affidarsi a tecnologie capaci di ridurre costi di produzione e tempi di realizzazione rappresenta una tentazione forte per molti brand.
Uno sguardo sul futuro dell’advertising?
Questa pubblicità è considerata da varie testate “il primo spot del Super Bowl prodotto in modo così prominente con l’IA”. Un’innovazione che, come osserva Yahoo News, potrebbe «offrire uno sguardo su come sarà il futuro dell’advertising”.
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