La giovane attivista svedese Greta Thunberg (keystone)

Il trionfo di Greta

Successo in tutto il mondo per lo "sciopero globale" in favore del clima: milioni di persone in piazza

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Milioni di persone, in tutto il mondo, hanno aderito venerdì allo "sciopero globale" in favore dell'ambiente, ideato e "guidato" idealmente da Greta Thunberg, la sedicenne attivista svedese, icona della lotta contro i cambiamenti climatici, per sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo il riscaldamento terrestre, decretando così il successo dell'iniziativa lanciata dalla giovane attivista. Si tratta del secondo sciopero mondiale dopo quello di metà marzo, che aveva visto scendere nelle strade 1,6 milioni di persone.

"Non ci sono foto che rendano giustizia a questo. I primi numeri dicono 400'000 in tutta l'Australia, 100'000 a Berlino, 100'000 a Londra, 50'000 ad Amburgo. E le prime cifre in Germania sono di 1,4 milioni di persone!!! Ma è una cosa più che gigantesca ovunque!!!! In ogni città. Insieme stiamo cambiando il mondo", ha scritto Greta su Facebook, postando una foto dello sciopero del clima di venerdì a Sidney.

Il Pacifico e il sud-est asiatico, per ragioni di fuso orario, hanno dato inizio alla mobilitazione. Gli studenti, e non solo, sono scesi in piazza in Australia, Thailandia, Indonesia ed India, dando il là alla protesta internazionale, cui hanno partecipato, tra l'altro sindacati, associazioni umanitarie, organizzazioni ambientaliste, lavoratori, in vista del summit ONU sul clima, in programma da lunedì a New York. Manifestazioni e cortei anche in Giappone, Filippine e Birmania: con 150 Paesi coinvolti (a marzo erano stati 40).

In Australia la mobilitazione ha coinvolto, secondo i primi dati disponibili, quasi 300'000 persone solo nelle prime 7 città censite sulle 110 nelle quali sono state organizzate manifestazioni.

A Bangkok circa 200 giovani thailandesi hanno fatto irruzione nel ministero dell'Ambiente, per poi lasciarsi cadere a terra, fingendosi morti, in un evento organizzato nell'ambito dello sciopero mondiale in favore dell'ambiente.

A Londra gli studenti si sono riversati davanti al Parlamento britannico.

A Losanna circa 200 attivisti del movimento Extinction Rébellion hanno bloccato il ponte Bessières, nel centro della città, chiedendo che il Consiglio federale si esprima alla radio e alla televisione in merito al riscaldamento climatico. In particolare, esigono che il Governo dica "la verità su questa situazione critica". "Il clima, secondo gli scienziati,  si riscalda più in fretta del previsto. Così velocemente, che entro la fine del secolo, ci saranno sette gradi in più se già a partire da adesso non vengono adottate delle misure", hanno ricordato gli ambientalisti.

ATS/M. Ang.

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