La testimonianza

Una luganese a Dubai: “Mi sento abbandonata”

Il racconto di una ragazza bloccata negli Emirati dopo gli attacchi iraniani: voli cancellati, prezzi alle stelle e scarso supporto da Berna - Il DFAE: “La legge si basa sulla responsabilità individuale dei viaggiatori”

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“Ho comprato due biglietti, perché molti voli vengono cancellati. Ho speso circa 2’000 franchi”.

“Ho comprato due biglietti, perché molti voli vengono cancellati. Ho speso circa 2’000 franchi”.

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Di: Giorgia Fontana 

“Ero in videochiamata con mio papà quando sono cominciate le esplosioni. Fortissime. Il mio appartamento tremava, in cielo c’era fuoco e tanto fumo”.

Bianca*, 26 anni, originaria di Lugano, vive a Dubai da due anni. Sabato mattina si è ritrovata nel mirino: l’Iran aveva lanciato missili e droni contro diversi Paesi della regione, Dubai compresa, in risposta ai bombardamenti americani e israeliani sul suo territorio.

“Poi sono arrivate le sirene: dicevano che eravamo sotto attacco e che stavano intercettando i missili. Ci invitavano a restare lontani dalle finestre”, ci racconta. La notte tra sabato e domenica è stata la più difficile: “Non ho dormito. Le esplosioni non si fermavano e avevo la pelle d’oca”. Spaventata, la giovane ha poi deciso di lasciare temporaneamente l’abitazione per rifugiarsi da amici di famiglia.

Nei giorni successivi Bianca ha contattato l’ambasciata svizzera per chiedere assistenza e rientrare in patria. La risposta delle autorità però è stata netta: “Mi hanno detto che non organizzano rimpatri e che, quando lo spazio aereo fosse stato riaperto, avrei dovuto prenotare e pagare un volo in autonomia”. Cosa che Bianca ha fatto appena ha potuto, ma i collegamenti ci dice sono scarsi e i prezzi alle stelle: “Ho comprato due biglietti, perché molti voli vengono cancellati e averne più di uno aumenta le possibilità di partire. Ho speso circa 2’000 franchi”.

La ragazza è in contatto con altri svizzeri nella stessa situazione: “Molti sono arrabbiati e si sentono abbandonati”, riferisce. Alcuni stanno cercando vie alternative per lasciare la regione. Lei stessa ha valutato di spostarsi via terra verso l’Oman, dove lo spazio aereo è aperto, o verso l’Arabia Saudita. Ma i dubbi l’hanno fatta desistere: “Sono viaggi lunghi, si formano code, gli attacchi non si fermano e la situazione può cambiare da un momento all’altro. Da sola, in questo momento, non me la sento”.

Nel frattempo, osserva come altre ambasciate sembrino più reattive: “Ho iniziato a seguire sui social quella britannica, che aggiorna immediatamente dopo ogni attacco”. Da conoscenti le è poi stato segnalato un volo organizzato dal Lussemburgo in partenza da Mascate, con posti ancora disponibili. “Per chi non è cittadino lussemburghese il biglietto costava circa 9’000 franchi. Una cifra fuori dalla mia portata”.

La risposta del DFAE

Da noi contattato, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) non ha risposto alle domande puntuali, ma ha fatto sapere di continuare a valutare opzioni per sostenere i cittadini svizzeri che desiderano lasciare la regione e non appena saranno disponibili possibilità di trasporto affidabili e sicure informerà le persone interessate. “Chiunque voglia partire deve innanzitutto considerare i collegamenti aerei commerciali”, scrive il DFAE, precisando che la Svizzera non organizza rimpatri collettivi e che la normativa di riferimento — la legge sugli svizzeri all’estero — si fonda sul principio della responsabilità individuale del viaggiatore.

Diverse compagnie aeree nazionali hanno ripreso giovedì le operazioni, in misura limitata, negli aeroporti di Abu Dhabi e Dubai. Le rappresentanze svizzere nella regione hanno chiesto tramite canali diplomatici ai governi locali di facilitare la partenza dei cittadini bloccati, mentre il DFAE lavora con le compagnie aeree interessate per creare nuove possibilità di viaggio.

Nel pomeriggio di giovedì un volo Emirates è partito da Dubai verso Zurigo. Il DFAE segnala inoltre che, sempre giovedì, un volo speciale SWISS da Mascate ha riportato in Svizzera circa 210 persone, mentre per sabato 7 marzo è previsto un collegamento supplementare Edelweiss dall’Oman verso Zurigo, prenotabile tramite un hotline di SWISS e andato rapidamente esaurito. Ulteriori voli sono attesi nei prossimi giorni.

*Nome di fantasia: il vero nome è noto alla redazione, ma per questioni di privacy l’intervistata non ha voluto rendere nota la sua identità.

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