Decine di morti e feriti in uno stadio indonesiano
Decine di morti e feriti in uno stadio indonesiano (keystone)

Indonesia, scontri allo stadio

Almeno 125 morti e quasi 200 feriti è il bilancio della maxi rissa in un impianto sportivo. Situazione peggiorata dal lancio di lacrimogeni da parte della polizia

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In Indonesia sarebbe di almeno 174 morti e forse di 300 feriti il bilancio degli scontri tra tifoserie dopo la sconfitta di una squadra di calcio di Prima Lega. Tra le vittime ci sono anche due poliziotti.

Aggiornamento 15.00: il bilancio della tragedia, secondo un nuovo conteggio fornito dalle autorità locali, è stato rivisto al ribasso e vengono ora segnalati "almeno 125 morti e i circa 180 i feriti".

 

Tutto è iniziato al termine di un incontro di calcio nello stadio di Malang nella Provincia indonesiana di Giava Est, con l’invasione di campo dei tifosi inferociti per la sconfitta della loro squadra del cuore. Per cercare di ripristinare la situazione la polizia locale è intervenuta in massa sparando lacrimogeni anche verso le gradinate.

 

I lanci di lacrimogeni hanno però provocato un fuggi fuggi generale tra i tifosi molti dei quali sono rimasti schiacciati dalla calca o soffocati dalla folla in fuga. Molte vittime, secondo i media indonesiani, non sono ancora state identificate mentre parecchi dei feriti sono deceduti dopo il loro ricovero negli ospedali della zona.

 

Dopo la tragedia il ministro indonesiano dello Sport Zainudin Amali ha affermato che è immediatamente necessario rivalutare la sicurezza degli impianti sportivi del Paese non escludendo che le partite si giochino “a porte chiuse”. Il ministro della Sicurezza ha frattanto aggiunto che non è escluso che i responsabili dello stadio di Malang abbiano venduto migliaia di biglietti ben oltre la capienza massima dell’impianto. Da subito tutte le partite della Prima Lega indonesiana sono state sospese in attesa dei risultati delle inchieste.

ATS/ANSA/AFP/Swing
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