Teheran lo scorso ottobre
Teheran lo scorso ottobre (archivio keystone)

Iran, prima esecuzione dopo le proteste

Un uomo accusato di aver ferito un paramilitare è stato giustiziato: altre 11 persone rischiano la stessa sorte per aver partecipato ai disordini che scuotono il paese

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L’Iran ha giustiziato questa mattina, giovedì, un uomo accusato di aver ferito un paramilitare dopo aver bloccato il traffico in un viale di Teheran durante i disordini che hanno scosso il Paese per quasi tre mesi, secondo quanto riportato da Mizan Online, l'agenzia della magistratura.

Si tratta della prima esecuzione legata alle manifestazioni. Altre 11 persone rischiano la stessa sorte.

Secondo l'agenzia giudiziaria, il verdetto preliminare è stato emesso il 1° novembre dal Tribunale rivoluzionario di Teheran e l'appello è stato respinto dalla Corte suprema il 20 novembre, rendendo la sentenza esecutiva.

L'Iran è teatro di proteste scatenate dalla morte, il 16 settembre, di Mahsa Amini, una donna curda iraniana di 22 anni, deceduta in circostanze poco chiare dopo essere stata arrestata dalla polizia morale per aver violato il rigido codice di abbigliamento della Repubblica islamica, che prevede l'uso del velo per le donne.

Le autorità, che denunciano "disordini", accusano regolarmente gli Stati Uniti e i loro alleati occidentali, nonché i gruppi curdi con sede all'estero, di essere gli istigatori di questo movimento di protesta senza precedenti.

Tensioni per USA Iran

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TG 12:30 di martedì 29.11.2022

 
AFP/ludoC
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