Due delle quattro copertine. A sinistra: Jamal Khashoggi. A destra: la redazione del Capital Gazette (keystone)

Khashoggi, "uomo dell'anno"

Tributo postumo della rivista "Time" al saudita assassinato in ottobre, e a tutti i giornalisti in pericolo

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L'editorialista e dissidente saudita Jamal Khashoggi, ucciso il 2 ottobre nel consolato di Istanbul, e tutti i giornalisti in pericolo nell'esercizio della loro attività, sono le "persone dell'anno" della rivista Time.

Quattro in tutto le persone scelte per rappresentare la categoria: oltre a Khashoggi, la reporter filippina Maria Ressa e due giornalisti birmani della Reuters attualmente in carcere, Lone Wa e Kyaw Soe Oo. A ognuno di loro, Time ha dedicato una prima pagina diversa. La rivista onora anche la redazione del Capital Gazette in Annapolis, Maryland, colpita da un attacco con arma da fuoco lo scorso giugno e costato la vita a cinque persone.

A sinistra: Lone Wa e Kyaw Soe Oo. A destra: Maria Ressa
A sinistra: Lone Wa e Kyaw Soe Oo. A destra: Maria Ressa (keystone)

Il Time, li ha selezionati in quanto "rappresentativi di una più ampia lotta compiuta da innumerevoli persone che rischiano tutto per la ricerca della verità (52 giornalisti sono stati uccisi fino ad oggi nel 2018)", scrive il capoeditore Edward Felsenthal.

È la prima volta, dall'istituzione del titolo nel 1927, che dei giornalisti vengono nominati personalità dell'anno, ed è anche una novità il fatto che una persona deceduta sia stata insignita del riconoscimento. Per il secondo anno di fila, poi, è stato scelto un "gruppo" e non una singola personalità. Nel 2017 il Time aveva onorato tutti coloro che "rompono il silenzio sulle molestie sessuali".

Donald Trump, dato per favorito, è stato quindi battuto una seconda volta, dopo la sua "nomination" dell'anno scorso.

 
not/Bleff
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