Non è stato raggiunto il primato di partecipazione di gennaio
Non è stato raggiunto il primato di partecipazione di gennaio (keystone)

"La Germania sarà la prossima"

Circa 10'000 simpatizzanti di Pegida tornano in piazza a Dresda - Accuse a Angela Merkel

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I simpatizzanti di Pegida hanno manifestato come ogni lunedì a Dresda, ma questa volta con maggiore vigore dopo gli attentati di Parigi. Rispetto a sette giorni prima, i partecipanti sono leggermente aumentati (erano 8'500, si è passati a 9-12'000 a dipendenza delle stime), ma senza raggiungere i primati toccati dopo la strage a Charlie Hebdo in gennaio (allora sfilarono 25'000 persone).

 

Gli attacchi in Francia "non nascono dal nulla ma sono figli di una politica di immigrazione che ha invitato da noi persone che non condividono i nostri valori", ha dichiarato uno dei responsabili del movimento populista e islamofobo, Siegfried Däbritz.

Chiesta la fine immediata dell'accoglienza ai migranti
Chiesta la fine immediata dell'accoglienza ai migranti (keystone)

In Europa, ha aggiunto, è in atto "un suicidio etnico". Un minuto di silenzio è stato osservato anche in memoria dei passeggeri dell'aereo russo schiantatosi nel Sinai, altro atto rivendicato dall'IS.

Angela Merkel è il nemico politico numero uno
Angela Merkel è il nemico politico numero uno (keystone)

Pegida reclama le dimissioni della cancelliera Angela Merkel, per la sua politica aperta ai migranti, e predice: il prossimo paese ad essere colpito sarà la Germania.

pon/AFP

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