Viktor Bout nel 2010, quando fu trasferito da Bangkok a New York (keystone)

La cestista e il mercante di morte

Stati Uniti e Russia manifestano interesse a uno scambio di detenuti: per Brittney Griner, potrebbe tornare libero Viktor Bout. Ecco chi è

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Il ministro degli esteri Sergei Lavrov ha detto venerdì che la Russia è disposta a discutere di uno scambio di detenuti con gli Stati Uniti attraverso i canali ufficiali stabiliti allo scopo fra i presidenti Vladimir Putin e Joe Biden, senza ricorrere alla "diplomazia pubblica" e "del megafono" usata da Washington. Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha subito fatto sapere che la Casa Bianca intende perseguire questa strada per ottenere il rilascio di Brittney Griner, la giocatrice di pallacanestro condannata giovedì a 9 anni di carcere per contrabbando di droga. Al suo arrivo a Mosca in febbraio era stata trovata in possesso di cartucce contenenti una miscela con cannabis, prescrittale da un medico per alleviare dolori cronici ma illegale in Russia.

 

Il portavoce della sicurezza nazionale John Kirby ha affermato che Washington ha fatto una "proposta seria" già da alcune settimane: in cambio di Griner e di Paul Whelan ci sarebbe la disponibilità a liberare niente meno che Viktor Bout.

Paul Whelan
Paul Whelan (keystone)

Uno dei maggiori trafficanti di armi del mondo

Ma chi è Viktor Bout? Un personaggio di ben altro profilo rispetto alla due volte medagliata olimpica e all'ex sottufficiale dei marines, che sta scontando dal 2020 16 anni per spionaggio e che sostiene di essere caduto in una trappola, quando fu trovato in possesso di una chiavetta USB con quelle che credeva foto di un precedente soggiorno in Russia.

Bout dopo l'arresto in Thailandia nel 2008
Bout dopo l'arresto in Thailandia nel 2008 (keystone)

Nato a Dusanbé in Tagikistan nel 1967, anche se non vi è certezza assoluta su questa informazione, poliglotta in grado di esprimersi in diverse lingue dal francese all'arabo e al persiano, Viktor Bout ha servito come traduttore nell'esercito sovietico in Angola, un Paese diventato poi uno dei centri del suo business. Secondo gli statunitensi, è stato quasi certamente un agente del GRU (i servizi segreti dell'esercito) prima di diventare dopo il crollo dell'URSS uno dei maggiori trafficanti di armi nel mondo, e questo per un ventennio. Il tutto, stando a una biografia del 2007, servendosi di una base logistica in un emirato arabo. Fra i suoi clienti vi sarebbero stati gruppi ribelli in Africa, il regime liberiano di Charles Taylor, i talebani in Afghanistan, Muammar Gheddafi, i terroristi di Abu Sayyaf nelle Filippine. Il tutto fino al 2008, quando agenti statunitensi sotto copertura, che si spacciavano per guerriglieri delle FARC, si fecero promettere la consegna di 100 missili terra-aria. La polizia thailandese lo arrestò, venne estradato e condannato a 25 anni nel 2012.

Nella sua professione, Bout era tanto noto che è stato fra le fonti di ispirazione per "Lord of War", film hollywoodiano interpretato da Nicolas Cage, nei panni proprio di un cinico "mercante di morte".

Il precedente scambio

Già a inizio anno si era speculato su una possibile liberazione di Bout, in cambio di Trevor Reed, un altro statunitense condannato in Russia per un alterco con un poliziotto. L'ex marine, tuttavia, era stato scambiato con Konstantin Yaroshenko, un pilota russo detenuto negli Stati Uniti per traffico di droga. Era successo in aprile, a conflitto ucraino già in corso.

Gli altri "candidati"

Oltre a Griner e Whelan, un terzo statunitense che si trova in un carcere russo era stato citato quale "candidato" a uno scambio: si tratta di Marc Fogel, un ex diplomatico divenuto insegnante, sanzionato per il medesimo motivo della cestista: possesso di cannabis.

La Russia avrebbe invece tentato di includere Vadim Krasikov, ex spia dell'FSB condannato all'ergastolo per l'omicidio a Berlino nel 2019 di un combattente ceceno. Una strada poco praticabile perché l'uomo è in prigione in Germania.

Reuters/AFP/pon
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