"Lo Stato rovina il popolo" (keystone)

La rivolta dei "gilets jaunes"

Francia nel caos per le manifestazioni e i posti di blocco organizzati da chi contesta l'aumento delle tasse sui carburanti

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La protesta dei "giubbetti gialli", movimento apolitico nato dopo la decisione del Governo francese d'aumentare le tasse sui carburanti e per denunciare il continuo calo del potere d'acquisto, ha visto scendere nelle strade di tutto il paese 300'000 persone.

 

La tensione, nei 2'000 raduni e posti di blocco conteggiati sabato, è spesso sfociata in violenze, tanto che il bilancio parla di un morto -una donna investita in Savoia da un'automobilsta presa dal panico quando il suo veicolo ha iniziato a essere tempestato di pugni- e 227 feriti, sette dei quali in modo grave; per non dire dei numerosi fermi e arresti.

 

Dall'Esecutivo sono comunque giunti segnali distensivi: "Il messaggio è stato colto", ha detto il ministro dell'interno Christophe Castaner, rivolgendo ai dimostranti un appello a essere responsabili. Il timore è che, nel corso della notte, ai contestatori che decideranno di non ritirarsi si aggiungano bande di teppisti -i "casseurs"- pronti a distruggere ciò che trovano a tiro.

AFP/dg

Gilet gialli ancora in piazza

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Francia, ancora proteste

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