Christine Lagarde (ansa)

Lagarde: "Un accordo innovativo"

Soddisfazione generale per il piano da 500 miliardi di euro per rilanciare l'economia dell'UE

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"Sono incoraggiata nel vedere i ministri delle Finanze dell'Eurogruppo raggiungere un accordo innovativo", cosi la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, ha commentato il piano di aiuti economici da 500 miliardi euro approvato dai ministri dell’economia e delle finanze europei.

Il piano sembra apparentemente avere messo d’accordo tutti, sia i paesi del Nord come Olanda e Germania, difensori della rigidità finanziaria, sia il blocco composto da Italia, Francia e Spagna, che chiedono all’Europa una maggiore flessibilità.

A dividere gli schieramenti, gli “eurobond” o “coronabond”, la messa in comune di parte del debito pubblico dei paesi membri tramite l’emissione di titoli di Stato con garanzie collettive, un progetto sul quale i membri dell’Eurogruppo non hanno deciso e hanno rimandato ai leader europei.

Per quanto concerne il MES, il Meccanismo Europeo di Stabilità, strumento già esistente per aiutare i paesi in difficoltà, l’Eurogruppo ha invece deciso di allentare le condizioni se chi lo richiederà lo utilizzerà per fronteggiare le difficoltà provocate dalla crisi sanitaria.

“Consegniamo ai leader un pacchetto ambizioso di proposte, l'Italia si batterà con determinazione perché le decisioni del Consiglio siano all'altezza della sfida che l'Europa sta affrontando", ha commentato a caldo il ministro italiano dell'Economia Roberto Gualtieri. Più scettico invece il leader della Lega Matteo Salvini: "Non ci sono gli Eurobond ma c'è il MES. Presenteremo una mozione di sfiducia al ministro Gualtieri", mentre i primi malumori serpeggiano anche nel Movimento 5 Stelle.

Soddisfatto del buon risultato è anche il ministro olandese Wopke Hoekstra: "Siamo e resteremo contrari agli Eurobond. Pensiamo che questo strumento non aiuterà l'Europa e l'Olanda nel lungo termine".

Tuttavia, è ancora difficile dire in che modo saranno stanziati i fondi e in cosa consisteranno gli “strumenti finanziari innovativi” citati nel documento, ma c’è comunque chi continua a sperare nella creazione dei “coronabond” come il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno: “c'è ancora tempo per convincere la Germania e l'Olanda a fornire garanzie comuni per emettere una quantità limitata di titoli europei, dobbiamo essere pazienti".

Intanto, per il momento, l'Europa oggi può accontentarsi di aver varato il pacchetto finanziario più corposo della sua storia.

 
ATS/PSo
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