Un'immagine scattata pochissimi giorni fa nella valle del Panshir (©Keystone)

Massoud, "Pronti a una tregua"

Il Fronte nazionale della resistenza pronto a negoziare se i talebani si ritireranno dalla valle del Panshir scrive su Facebook il leader della resistenza

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Le forze del Fronte nazionale della resistenza (FNR) in Panshir sono pronte a una tregua e a sedersi al tavolo dei negoziati se i talebani si ritireranno dalla regione. Lo ha affermato il leader della resistenza Ahmad Massoud.

"L’FNR accoglie con favore una risoluzione su un cessate il fuoco immediato che è stato approvato dal Consiglio degli Ulema a Kabul. Insistiamo sul fatto che i talebani fermino i loro attacchi e le loro provocazioni contro Panshir, Andarabad, Parwan e Kapisa e ritirino le loro truppe dal Panshir e Andarabad. In questo caso, i leader del FNR ordineranno alle loro forze di cessare il fuoco", ha scritto Massoud sul suo account Facebook.

In serata si è anche appreso il portavoce della resistenza in Afghanistan e noto giornalista, Fahim Dashti, è stato ucciso in uno scontro con i talebani nel Panshir. Lo ha riferito una fonte a Tolonews.

"In Afghanistan ci sono le condizioni per una guerra civile"

In giornata i talebani avevano annunciato di essere entrati a Bazarak, il capoluogo del Panshir. Intanto sul fronte americano non mancano le preoccupazioni per l’evoluzione della situazione. "In Afghanistan ci sono le condizioni per una guerra civile", ha affermato il generale Mark Milley, capo di stato maggiore dell'esercito statunitense.

"Non so dire se i Talebani riusciranno a governare, a consolidare il loro potere, ma vedo buone probabilità per una guerra civile estesa che potrebbe portare a una ricostituzione di Al Qaida o a una crescita dell'Isis o di altri gruppi terroristici", ha dichiarato il militare in un’intervista a Fox News, ribadendo peraltro che il terrorismo potrebbe "risorgere" nella regione "entro pochi mesi".

ATS
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