Maxi protesta a Porto Rico

La popolazione chiede le dimissioni del governatore Ricardo Roselló dopo la pubblicazione di messaggi omofobi e sessisti

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Migliaia di persone sono scese in strada da una decina di giorni a Porto Rico per chiedere le dimissioni del governatore Ricardo Roselló Si tratta di un gesto senza precedenti nella storia dell'isola. Fra i manifestanti anche il cantante Ricky Martin e il rapper Daddy Yankee.

Manifestanti davanti a La Fortaleza
Manifestanti davanti a La Fortaleza (Keystone)

Una richiesta scatenata dalla diffusione di messaggi dal contenuto omofobo e sessista, scambiati con i suoi collaboratori più stretti su Telegram, nei quali il governatore derideva elettori e perfino le vittime dell'uragano Maria; mentre accuse di corruzione vengono contestate contro la sua amministrazione.

La folla oceanica di manifestanti, oltre ad aver bloccato l'autostrada e la capitale San Juan, è riuscita a costringere due navi da crociera a cancellare il loro stop all'isola dei Caraibi, infliggendo un duro colpo all'economia.

RG 08.00 del 23.07.19: la corrispondenza di Cristiano Valli
RG 08.00 del 23.07.19: la corrispondenza di Cristiano Valli

La polizia inoltre, lunedì notte, è dovuta intervenire con gas lacrimogeni per sgomberare la moltitudine di manifestanti che si era istallata davanti a La Fortaleza, attuale residenza ufficiale di Roselló.

 

Intanto Roselló, dicendosi cosciente del malessere della popolazione, ha dichiarato in un videomessaggio su Facebook di "aver riconosciuto i suoi errori e di aver chiesto perdono". Aggiungendo che l'anno prossimo, non si candiderà alle elezioni e che già sta rinunciando alla presidenza del suo partito, nel frattempo lavorerà con responsabilità per il popolo fino a che non si concluda il suo mandato.

Le proteste a Porto Rico

Le proteste a Porto Rico

TG 12:30 di martedì 23.07.2019

 
AP/Reuters/ATS/Nad
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