Morte di Aylan, 4 in carcere

Un tribunale turco mette sotto accusa gli scafisti responsabili del naufragio

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Un tribunale turco ha formalmente accusato quattro presunti passatori, tutti siriani fra i 30 e i 41 anni, di essere i responsabili della morte di 12 persone, annegate in mare nella notte su mercoledì fra Bodrum e l'isola greca di Kos. Gli scafisti resteranno in carcere fino al processo per omicidio colposo e traffico di essere umani.

Fra le vittime della tragedia del mare, c'era anche il bambino di tre anni Aylan Kurdi, le cui fotografie, con il volto nella sabbia e poi fra le braccia di un poliziotto, hanno fatto il giro del mondo. Il naufragio era costato la vita anche alla madre e al fratellino di cinque anni. Il padre, solo sopravvissuto della famiglia, ha riportato i corpi in patria e venerdì ha proceduto alla sepoltura a Kobane, la città contesa da curdi e sedicente Stato islamico da cui era fuggito alla ricerca di una vita migliore.

pon/ATS

Dal TG12.30:

I funerali di Aylan

I funerali di Aylan

TG 13:07 di sabato 05.09.2015

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