Esplosioni dietro le montagne attorno a Stepanakert
Esplosioni dietro le montagne attorno a Stepanakert (keystone)

Nagorno-Karabakh, intesa a Ginevra

Le parti in conflitto promettono di non prendere più di mira i civili

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I ministri degli esteri di Armenia e Azerbaigian e i rappresentanti dei mediatori Russia, Stati Uniti e Francia, si sono incontrati venerdì a Ginevra, dove le parti hanno convenuto i civili non debbano più essere deliberatamente presi di mira. Non c'è stata un'intesa su un quarto cessate il fuoco. Stando al documento diffuso in serata, però, verranno consegnati i corpi dei nemici caduti e verrà stilata una lista dei prigionieri, in vista di uno scambio.

 

La peggiore fiammata di violenza degli ultimi 25 anni nella provincia contesa del Nagorno-Karabakh, formalmente azera ma controllata dalla maggioranza armena dagli anni ‘90, è iniziata il 27 settembre e ha causato fin qui 1'200 morti sul fronte armeno e un numero imprecisato fra i soldati azeri. Baku conferma solo l'uccisione di 90 civili. Secondo Mosca, tuttavia, il reale bilancio è di 5'000 morti in tutto. Le truppe dell'Azerbaigian stanno guadagnando terreno da sud con l'appoggio dell'alleata Turchia. Il presidente Aliev ha rifiutato qualsiasi soluzione che non comporti il ritorno della regione sotto la sovranità di Baku.

AP/Reuters/pon
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