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Polveriera Iran, alta tensione tra i militari

Le esplosioni avvenute sabato in varie parti del Paese hanno messo in stato di allerta le forze armate - Secondo il presidente Massoud Pezeshkian, una guerra non sarebbe nell’interesse di Teheran

  • Ieri, 22:13
  • Ieri, 22:15
Sono cinque le vittime accertate dalle autorità iraniane per le esplosioni
02:04

Iran: attacco imminente?

Telegiornale 31.01.2026, 20:00

  • Keystone
Di: AFP/ATS/Tieffe 

Le forze armate iraniane sono “in stato di massima allerta e con il dito sul grilletto” nel caso in cui “il nemico” americano “commetta l’errore” di attaccare, ha avvertito sabato il comandante dell’esercito iraniano Amir Hatami.

La tensione è altissima anche sul terreno. Un’esplosione avvenuta sabato in un edificio residenziale a Bandar Abbas, un porto nel sud dell’Iran sul Golfo, è rimasta inspiegabile per diverse ore prima che i vigili del fuoco annunciassero che si trattava di una fuga di gas.

Altri incidenti sono stati segnalati in altre parti del Paese, ma i media hanno rapidamente escluso qualsiasi collegamento con un attacco americano.

Un’agenzia di stampa ha riferito che sui social media è circolata ampiamente la voce secondo cui il capo delle forze navali dei Guardiani della Rivoluzione - il generale Tangsiri - sarebbe stato assassinato, attribuendola a “un’operazione psicologica” condotta da “correnti anti-iraniane”.

“Voci completamente false” si è affrettata a smentire l’agenzia di stampa Tasnim, secondo cui le notizie diffuse dai media non iraniani di esplosioni in tutto il Paese sono dovute al fatto che “il nemico, mentre cerca di mantenere l’ombra della guerra sul Paese, cerca di infiammare la situazione psicologica della società e di creare paura e panico tra la gente”. 

Una guerra non sarebbe “nell’interesse dell’Iran”

Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha dichiarato sabato sera che una guerra non sarebbe “nell’interesse né dell’Iran né degli Stati Uniti”, mentre il presidente americano Donald Trump ha riferito solamente che Teheran “sta parlando” con Washington..

“La Repubblica islamica dell’Iran non ha mai cercato e non cerca in alcun modo la guerra”, ha affermato Pezeshkian durante una telefonata con il suo omologo egiziano Abdel Fattah al-Sissi, secondo quanto riportato dalla presidenza iraniana.

Speranza per un quadro negoziale?

Sabato un alto dirigente iraniano ha parlato di “progressi” in vista di “negoziati” con Washington, una svolta in un contesto teso alimentato da diversi giorni dalle dichiarazioni bellicose da entrambe le parti.

“Contrariamente alla propaganda di guerra creata artificialmente dai media, la creazione di un quadro negoziale sta procedendo”, ha scritto su X Ali Larijani, segretario della massima autorità di sicurezza iraniana.

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