No-vax e neofascisti, Roma nel caos

Assalto alla sede sindacale CGIL, bombe carta davanti alla sede del Governo, guerriglia urbana, saluti fascisti: interviene la polizia

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La manifestazione no-vax di sabato a Roma, organizzata contro le misure adottate dal Governo italiano per contrastare la pandemia, è degenerata in scontri e violenze. Tra le migliaia di persone scese in piazza erano presenti anche gruppi neofascisti, pronti ad alzare la tensione e a iniettare violenza, a meno di una settimana dall'entrata in vigore dell'obbligo del Green pass sui luoghi di lavoro. Numerosi contestatori hanno assaltato e devastato la sede sindacale CGIL e hanno fatto esplodere bombe carta davanti alla sede del Governo. Non sono mancati scontri con le forze dell'ordine, scene di guerriglia urbana, saluti fascisti. E i giornali italiani hanno segnalato la presenza, tra gli altri, dei leader di Forza Nuova: tra questi, Roberto Fiore e gli esponenti romani Giuliano Castellino e Stefano Schiavulli, circondati da volti incappucciati, saluti romani e simboli della galassia neofascista.

Le azioni violente hanno riportato subito alla mente gli anni dello squadrismo nero. Così si è alzata unanime la condanna della politica e di tutte le cariche istituzionali, dal capo dello Stato Sergio Mattarella al presidente del consiglio Mario Draghi.

"L'assalto alla sede della CGIL nazionale è un atto di squadrismo fascista. Un attacco alla democrazia e a tutto il mondo del lavoro che intendiamo respingere. Nessuno pensi di far tornare il nostro Paese al ventennio fascista", così il segretario generale della CGIL, Maurizio Landini. A Roma è in corso un "inaudito assalto fascista alla democrazia". E' quanto afferma la segreteria nazionale dell'Associazione dei partigiani (ANPI). Dobbiamo reagire subito, non bisogna lasciare nessuno spazio alla violenza fascista". Lo scrive su Twitter il segretario del PD Enrico Letta, aggiungendo in un secondo tweet che "è l'ora di sciogliere Forza Nuova".

Dai no-vax ai neofascisti, la rabbia in piazza e sui social

Quelli scesi in piazza sabato sono militanti di Forza Nuova, ristoratori del movimento "IoApro" e tanti lavoratori no-vax senza più partito e senza più bandiere che, dalla prossima settimana, avranno bisogno del certificato verde per andare a lavorare, o di tre tamponi a settimana, senza i quali non avranno più lo stipendio E' il popolo dei no-pass; un popolo già visto nelle precedenti manifestazioni, che da mesi raccoglie la rabbia contro le scelte del Governo.

La regia della piazza in mano all'estremismo di destra

Sono uomini e donne di diversa estrazione sociale e di diverso colore politico, anche se la "regia" della "piazza" è da tempo in mano all'estremismo di destra, da Forza Nuova a Casapound. Tutti insieme uniti nella lotta contro il certificato verde e la "dittatura sanitaria". Gruppi organizzati e "cani sciolti" chiamati a raccolta nei giorni scorsi anche attraverso le chat in cui è stata lanciata la nuova protesta e raccontata in tempo reale la rabbia. "Roma è in pieno caos" è uno dei messaggi postati nel pomeriggio mentre erano in corso tafferugli e disordini.  "Abbiamo occupato la CGIL" è stato scritto in un altro.

Bombe carta, oggetti trovati per strada e perfino biciclette e monopattini sono stati lanciati contro gli agenti, che hanno reagito esplodendo lacrimogeni e attivando idranti per disperdere la folla. Sono quattro al momento le persone arrestate per gli scontri. Al vaglio degli investigatori della Digos ci sono però anche le posizioni di altre persone tra le quali quella del leader di Forza Nuova Giuliano Castellino, che era sotto regime di sorveglianza speciale e che ha violato numerose prescrizioni.

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