Jens Stoltenberg, segretario generale della NATO
Jens Stoltenberg, segretario generale della NATO (keystone)

"Non accetteremo mai l'annessione della Crimea"

Il segretario generale della NATO, Stoltenberg: "Opposti da sempre al controllo russo su parti del Donbass" - Mosca: "USA direttamente implicati nelle ostilità"

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"I membri della NATO non accetteranno mai l'annessione illegale della Crimea. Lo ha detto il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, in un'intervista al giornale tedesco Welt, ripresa da Ukrinform. "Ci siamo sempre opposti al controllo russo su parti del Donbass nell'Ucraina orientale", ha affermato Stoltenberg.

Intanto lo spettro del confronto diretto tra le grandi potenze torna ad aleggiare sull'Ucraina in guerra. Mentre il conflitto, secondo la Nato, sta entrando in una "fase decisiva", la Duma ha accusato gli Stati Uniti di partecipare "in modo diretto" alle ostilità.

In questo clima di crescente tensione gli occhi dell'Occidente sono puntati sul 9 maggio di Vladimir Putin, e sul discorso che terrà sulla Piazza Rossa per celebrare il 77esimo anniversario della vittoria dell'Urss sui nazisti. Mentre il meglio del suo arsenale militare sfilerà in parata.

 

La guerra in Ucraina si avvia verso "settimane decisive", ha stimato il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. Rilevando comunque che non ci sono al momento segnali da parte della Russia di una "escalation" con l'Alleanza Atlantica. Mosca, invece, ha accusato gli occidentali di essere già entrati a tutti gli effetti nel conflitto. Soprattutto gli Stati Uniti. "Non solo con la fornitura di armi e attrezzature, ma anche con il coordinamento e lo sviluppo delle operazioni militari", ha affermato il presidente della Duma Vyacheslav Volodin. Un riferimento chiaro alle informazioni che l'intelligence USA avrebbe passato agli ucraini per colpire obiettivi russi, come rivelato dai media americani. Tanto da far arrabbiare Joe Biden, che ha ammonito i vertici del Pentagono e della CIA sui rischi legati a queste fughe di notizie.

Il reportage da Kharkiv

Il reportage da Kharkiv

TG 20 di sabato 07.05.2022

 

A Washington l'attenzione è massima sulle prossime mosse della Russia. Secondo il capo della CIA William Burns, Putin non vuole perdere ed "è convinto che raddoppiare gli sforzi gli consentirà di fare progressi". In quest'ottica cresce l'attesa per il segnale che lo zar darà al mondo il 9 maggio. La "grande guerra patriottica", vinta dall'Unione Sovietica contro la Germania di Hitler al prezzo di 27 milioni di morti, per Putin è il totem della vera identità di un Paese in lotta contro l'aggressione occidentale, mascherata dall'espansionismo in Europa orientale della NATO, che tra l'altro continua ad opporsi all'annessione "illegale" della Crimea: "I membri dell'Alleanza non l'accetteranno mai", ha avvertito ancora oggi Stoltenberg nonostante Zelensky venerdì abbia fatto intendere di essere disposto anche a rinunciare alla penisola in cambio della pace.

Ucraina, continuano i combattimenti

Ucraina, continuano i combattimenti

TG 12:30 di sabato 07.05.2022

ATS/M. Ang.
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