Una tonnellata di cocaina è stata appena sequestrata in Spagna, a Cadiz
Una tonnellata di cocaina è stata appena sequestrata in Spagna, a Cadiz (keystone)

Più consumo di droga con la pandemia

Le organizzazioni criminali, nonostante i lockdown, hanno incrementato i loro traffici – In crescita la coltivazione di papavero da oppio

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La pandemia di nuovo coronavirus ha portato, a livello internazionale, a un aumento del consumo di sostanze stupefacenti. Lo afferma l’Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (UNODC), presentando oggi, giovedì, il suo rapporto annuale.

Nonostante i problemi iniziali, si legge nel documento, le organizzazioni criminali hanno rapidamente ripreso i loro traffici; i consumatori sono inoltre passati dai 269 milioni stimati nel 2018 (ultimi dati disponibili) a 275 milioni.

 

Nello specifico, si nota un aumento della coltivazione di papavero da oppio – specialmente in Afghanistan, paese che da solo produce oltre l’80% dell’oppio in circolazione – e un aumento del consumo di cannabis e derivati. Durante i periodi di restrizione che vari Paesi hanno dovuto affrontare, si sono sviluppate inoltre nuove forme di compravendita: lo spaccio per strada resta presente, ma sempre più spesso la droga viaggia via pacchi postali e, in alcuni casi, viene addirittura recapitata via drone.

 
AFP/ludoC
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