Il mezzo su cui viaggiavano soldati turchi uccisi domenica
Il mezzo su cui viaggiavano soldati turchi uccisi domenica (©Keystone)

Raid turchi in Iraq

Le unità speciali inseguono i miliziani del PKK e sconfinano. Bruciano le sedi del partito curdo

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Reparti militari turchi sono entrati in azione nel Nord dell’Iraq. Si è trattato di “un’incursione di breve durata”, ha comunicato Ankara, seguita all’attacco del partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK) che ha colpito un autobus della polizia, martedì mattina a Igdir, costato la vita a 13 militari turchi.

Le operazioni di terra sono state condotte da 160 Bordo Bereliler  (i berretti granata), le unità speciali delle forze armate che, secondo quanto riferito dallo stato maggiore,  hanno inseguito due gruppi di miliziani curdi mentre oltrepassavano il confine, una ventina di persone, tutte uccise. I commando hanno quindi avuto il compito di segnalare gli obiettivi all’aviazione, intervenuta in modo massiccio per colpire le basi curde.

L’ultima operazione militare nel nord iracheno risale a quattro anni fa. L’esercito dal 2007 è autorizzato a sconfinare da un mandato rinnovato annualmente dal Parlamento.

 

Domenica un'altra imboscata dei separatisti (guarda il video sotto) era costata la vita a 16 soldati turchi nella provincia di Hakkari.

Reazioni nazionaliste

Manifestazioni nazionaliste rabbiose contro la minoranza curda in Turchia hanno avuto luogo nei maggiori centri del paese. Martedì il giornale di area liberale Hürriyet e oltre 120 sedi dell'HDP, il partito curdo rappresentato in Parlamento, sono stati attaccati dalla folla. Molti dii questi edifici sono stati dati alle fiamme. Nel sud est del paese confronti tra militanti curdi e la polizia sono quotidiani. Circa il 20% della popolazione turca è di origine curda.

 

ab/reuters/afp

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