Erdogan continua con le purghe post golpe
Erdogan continua con le purghe post golpe (keystone)

"Sciolta la guardia"

Continuano le purghe dopo il fallito colpo di Stato e la gendarmeria passa al ministero dell'Interno

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In Turchia potrà durare fino a 30 giorni il fermo di polizia senza convalida del giudice. Lo stabilisce il primo decreto, pubblicato sabato sulla Gazzetta ufficiale, a seguito dello stato di emergenza dichiarato dopo il fallito golpe. Venerdì, in diretta tv, il ministro della Giustizia, Bekir Bozdag, aveva parlato di un massimo di 8 giorni.

Continuano, frattanto, le purghe per il fallito colpo di Stato della scorsa settimana: 283 soldati del reggimento della Guardia presidenziale sono stati arrestati sabato. Il corpo verrà sciolto, ha preannunciato in serata il premier. Sono stati invece rilasciati 1'200 militari (tutti non graduati) che partecipando al tentato golpe avevano soltanto obbedito agli ordini. Il ministro dell’Interno Efkan Ala ha pure affermato alla TV CNN Turk l’annullamento di oltre 10'000 passaporti a persone già in arresto o che presentano “un elevato rischio di fuga”. Oltre 2'000 enti e istituzioni, tra cui 15 università e 19 sindacati, saranno pure chiusi in Turchia per sospetti legami con la rete di Fethullah Gülen, accusato da Ankara del fallito golpe. Un nipote dell'imam esiliato è finito in manette.

Infine il presidente Recep Tayyip Erdogan ha annunciato che la gendarmeria passerà sotto il controllo del ministero dell’Interno. La decisione viene interpretata come un ulteriore scossone al prestigio del Corpo.

ATS/AFP/Swing

 

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