Fra i clienti figurerebbero pure politici, magistrati e poliziotti (archivio keystone)

Serrande chiuse ma solo per la facciata

Rivelazioni di un'inchiesta a Parigi su diversi ristoranti "clandestini": attività mantenute nonostante le chiusure imposte a causa della pandemia

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Sulla carta bar e ristoranti sono tutti chiusi in Francia, da fine ottobre, in osservanza delle restrizioni imposte a causa della pandemia.

In realtà, però, l'apparenza ingannerebbe. Almeno nella prima periferia di Parigi, dove alcuni esercenti continuerebbero ad accogliere clienti furtivamente. A rivelarlo è un'inchiesta di "Le Parisien". Secondo la testata, oltretutto, fra gli stessi clienti figurerebbero anche politici, magistrati, poliziotti... Soggetti, insomma, che sarebbero chiamati in prima persona a far rispettare i divieti.

Il Governo intanto, vista l'evoluzione della seconda ondata, potrebbe disporre nei prossimi giorni un ulteriore lockdown. Una prospettiva destinata ad alimentare ulteriori proteste in un comparto, quello della ristorazione, messo in ginocchio anche in Francia dalla crisi sanitaria. Sono già state preannunciate azioni di disobbedienza civile. E alcuni ristoratori si dicono ugualmente determinati a riaprire dall'inizio del prossimo mese.

RG/ARi

Condividi