(Keystone)

"Si rischia una guerra civile"

Lo ha affermato il generale statunitense Mark Milley mentre i talebani stanno penetrando in profondità nella valle del Panshir

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"In Afghanistan ci sono le condizioni per una guerra civile". Lo ha affermato il generale Mark Milley, capo di stato maggiore dell'esercito statunitense.

"Non so dire se i Talebani riusciranno a governare, a consolidare il loro potere, ma vedo buone probabilità per una guerra civile estesa che potrebbe portare a una ricostituzione di Al Qaida o a una crescita dell'Isis o di altri gruppi terroristici", ha detto il militare a Fox News.

Milley ha ribadito che il terrorismo potrebbe "risorgere" nella regione "entro pochi mesi".

Nel frattempo, i combattenti talebani stanno penetrando in profondità nella valle del Panshir, l'ultimo baluardo dei loro avversari che faticano a tenere le proprie posizioni, mentre in molti fuggono dai villaggi, innescando una potenziale crisi umanitaria. Lo rivelano fonti locali, secondo le quali i jihadisti, ormai dotati di armi moderne confiscate all'ex esercito regolare afghano e di unità di élite, avrebbero conquistato nuovi distretti.

Il portavoce della resistenza ha affermato che i miliziani "non cederanno mai" ai talebani, mentre l'ex vicepresidente Amrullah Saleh ha evidenziato come la situazione sia difficile e parla del rischio di una "crisi umanitaria su larga scala" innescata dalle migliaia di abitanti del Panshir "sfollati dall'avanzata talebana".

 

Sabato i distretti caduti erano almeno quattro. L'unica certezza è che sono arrivati fino al villaggio di Anabah, a 25 chilometri dall'ingresso meridionale dell'unica regione non ancora interamente controllata dagli uomini che hanno preso il potere in Afghanistan dal 15 agosto. Nella valle la maggioranza della popolazione è tagika. A rinforzare le milizie antitalebane guidate da Ahmad Massoud sarebbero arrivati anche combattenti dal vicino Tagikistan, per rinsaldare una vecchia alleanza che ebbe il suo peso nella resistenza ai sovietici, durante la guerra civile che insanguinò l'ex repubblica socialista e durante la lotta contro i talebani tra il 1996 e il 2001.

ATS/AnP
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