Vanno avanti le indagini delle autorità per chiarire i dettagli della vicenda (Keystone)

Sospetto cannibale in manette

Un 41enne è stato arrestato a Berlino con l'accusa di aver violentato e ucciso un operaio, dei cui resti si sarebbe pure nutrito

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Un uomo è stato arrestato in Germania con l’accusa di antropofagia, dopo che lo scorso 8 novembre sono stati ritrovati i resti di un 44enne scomparso da circa due mesi. Le altre accuse a carico del 41enne sono omicidio e violenza sessuale. Il portavoce della Procura di Berlino ha confermato che il sospetto è finito in manette e ribadito quanto già pubblicato da Bild e Berliner Zeitung online, i quali avevano segnalato che la persona scomparsa era stata vittima di un cannibale.

Il portavoce della Procura non ha voluto commentare ulteriori dettagli dall'indagine. Altri media tedeschi hanno però riferito che l’arrestato era un docente di matematica. Il crimine è venuto alla luce dopo che frammenti di ossa sono stati ritrovati in un bosco non lontana dalla capitale tedesca nei giorni scorsi. I resti umani appartenevano appunto al 44enne tedesco scomparso da oltre due mesi.

 

Secondo la polizia, l'uomo era un operaio montatore specializzato in linee elettriche. Aveva lasciato il suo appartamento condiviso a Berlino poco prima della mezzanotte del 5 settembre ed era poi scomparso senza lasciare traccia – secondo quanto precisa una dichiarazione alla polizia rilasciata lo scorso ottobre.

ATS/Reuters/EnCa
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