Quante sono le spie russe in Svizzera?

TG 20 di venerdì 08.04.2022

"Svizzera, covo di spie russe"

Parla un ex agente del KGB scappato a Parigi: questo è un paradiso per le spie del Cremlino e non solo

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Era il 2018, quando nel mirino dello spionaggio russo fu preso il laboratorio svizzero di Spiez. Due agenti segreti di Mosca volevano carpire informazioni e vennero arrestati in un’operazione internazionale. In questo laboratorio del canton Berna si stavano effettuando gli esami dell’agente nervino usato in Gran Bretagna contro l’ex spia russa Sergei Skrypal e sua figlia, che sopravvissero per miracolo.

All’epoca si aprì una crisi tra Mosca e Berna che venne risolta senza espulsioni. Nonostante questo, un’altra spia russa venne arrestata a Ginevra nel 2019, stava cercando di ottenere informazioni su ex oligarchi russi ostili al regime di Mosca. Questi gli ultimi due casi eclatanti che hanno riguardato la Svizzera che, secondo molti esperti, è un vero e “proprio covo di spie”.

Già nel 2017 il SIC (il Servizio informativo della Confederazione) aveva lanciato l’allarme, qualificando come "aggressive" le attività di spionaggio russe in Svizzera, che sarebbe attualmente uno dei centri nevralgici dei servizi d’informazione russi in Europa.

"Un paradiso dello spionaggio"

Conferme arrivano anche dall’ex agente del KGB Serguei Jirnov, scappato dalla Russia ed esule a Parigi dal 2001, autore del libro "Pourchassé par le KGB - La naissance d’un espion" ("Braccato dal KGB - La nascita di una spia"). Per lui "la Svizzera essendo un paese neutro, è considerata come un paradiso dello spionaggio. Questo perché tutti si incontrano su un suolo neutro, ai tempi c'era ad esempio un accordo tra i servizi segreti: nessuno uccide in Svizzera. E in generale non si attacca la Svizzera, attivamente. Per questo il vostro paese tollera queste spie. La Russia da voi fa spionaggio contro gli americani, contro la NATO e viceversa. Anche se certe volte ha fatto spionaggio scientifico e tecnologico, e in questo caso anche il vostro paese ha rappresentato un interesse. Da voi non ci sono anche le banche ma non ci sono solo i soldi, ci sono anche segreti e documenti. E poi ci sono le Istituzioni internazionali, ma anche industrie di punta o il CERN."

E l’interesse è cresciuto nel tempo. Già nel rapporto di gestione 2017 il SIC stimava che il numero di ufficiali dell'intelligence sotto copertura diplomatica è elevato. Per un paese, che non veniva espressamente nominato, il Governo sospettava che oltre un quarto dei diplomatici sia in realtà attivo nello spionaggio. Il dito era puntato contro la Russia.

"Molto attivi nell'ambasciata a Berna"

"Sì dal 2018, dopo l'affare Skrypal, intelligence svizzera qualifica come molto attiva in Svizzera l’attività di spionaggio russa, e tra un quarto e un terzo di tutti i diplomatici sarebbe un agente segreto al soldo del Cremlino. Sono molto attivi naturalmente nell’ambasciata a Berna, ma voi avete anche molte organizzazioni internazionali all’ONU o il CIO di Losanna".

In tutto in Svizzera – stando ai dati forniti alla RSI dal DFAE - sono 221 i diplomatici accreditati tra ambasciata a Berna, consolati e organizzazioni internazionali di Ginevra. Seguendo le stime del SIC, dunque, potrebbero essere almeno tra 50 e 60 le spie. Per ora il Consiglio Federale ha deciso di non espelle diplomatici russi come fatto da altri paesi occidentali. La decisione, ha ribadito ieri il ministro Cassis è presa per ragioni di sicurezza. E in particolare nell'interesse del mandato a favore della Georgia e del funzionamento dell'ambasciata elvetica a Mosca.

Mattia Pacella
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