Taxi gialli nell'incertezza

Uno degli emblemi di New York è a rischio a causa della pandemia. I tassisti lavorano poco e alcuni hanno ceduto alla disperazione

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Erano onnipresenti per le strade della Grande Mela, ma oggi il loro futuro è incerto. I guadagni dei celeberrimi taxi gialli erano già stati compromessi dall’arrivo di Uber e simili, ma ora la pandemia sembra aver dato loro il colpo di grazia.

Il telelavoro, la chiusura delle scuole e l'assenza di turisti hanno fatto crollare i passeggeri. Due taxi su 5 non escono più dal loro garage perché circolerebbero a vuoto.

"Prima guadagnavo 1’000 dollari a settimana. Ora solo 300. Per fortuna mia moglie è infermiera e lavora molto, altrimenti avrei già una corda attorno al collo", dice Joey Olivo, che nel giro di qualche mese ha perso almeno 8 colleghi, suicidatisi per disperazione.

Molti conducenti sono immigrati di prima generazione. Ricominciare da zero non è facile e poi ci sono i prestiti per l’acquisto delle licenze da rimborsare, si parla di molti soldi. Qualcuno pensa che i taxi gialli, emblema della città quanto l’Empire State Building, siano destinati all’estinzione. Joey tiene duro e, in attesa degli aiuti federali, spera che gli affari riprendano.

KiNa
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