Jehry Rivera, egli stesso un indio, si batteva per i diritti dei nativi e per proteggere la natura (Facebook)

Ucciso l'eco-attivista Jehry Rivera

Assassinato in Costa Rica davanti a una pattuglia di poliziotti che non sono intervenuti. Oltre 1'600 morti in 15 anni

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Un eco-attivista, Jehry Rivera, è stato  ucciso in Costa Rica il 24 febbraio da un gruppo di usurpatori di terre a Térraba, nella zona del Potrero Grande di Buenos Aires della provincia di Puntarenas. Lo scrive il quotidiano La Nacion di San José. Una pattuglia di agenti di polizia, che ha assistito all'omicidio, non è intervenuta. Rivera si batteva per i diritti degli indios e per proteggere le foreste.

L'assassinio è avvenuto a meno di un anno dall'uccisione a colpi d'arma da fuoco, nella stessa provincia di Puntarenas, di Sergio Rojas Ortiz, esponente di spicco del popolo Bribri, una delle otto etnie ufficialmente riconosciute in Costa Rica.

Negli ultimi 15 anni sono oltre 1'600 le persone uccise in 20 Paesi diversi mentre tentavano di proteggere la propria terra, le foreste, l'acqua, gli animali selvatici (dati di Nature Sustainability).

 

ATS/M. Ang.
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