L'invasione prosegue da mesi
L'invasione prosegue da mesi (archivio keystone)

Ucraina, la Croce Rossa visita i prigionieri di guerra

Nelle ultime settimane sono state verificate le condizioni di detenzione dei militari dei due schieramenti

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Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha potuto visitare, nelle ultime settimane, numerosi prigionieri di guerra ucraini e russi. Altre visite sono previste per la fine del mese, ha annunciato oggi – giovedì – l’organizzazione con sede a Ginevra.

Il CICR è stato al centro di una controversia scatenata dall’Ucraina negli ultimi mesi, con Kiev che lo accusa di non fare abbastanza per i familiari dei detenuti, tanto che pure il presidente Volodymyr Zelensky si è recentemente scagliato contro la Croce Rossa, affermando che si sta “autodistruggendo” mentre un tempo era “rispettata”. Accuse alle quali l’organizzazione aveva replicato, specificando che non avrebbe potuto condurre visite se l’accesso in sicurezza ai detenuti non le fosse stato garantito.

La settimana scorsa, si legge in una nota, il CICR ha quindi potuto visitare - nell’arco di due giorni – ucraini detenuti dai russi e viceversa.

Messaggi ai parenti

Il personale sta ora cercando di contattare tutti i parenti; i detenuti hanno chiesto di trasmettere loro brevi messaggi di affetto, esortandoli a non preoccuparsi. Alcuni vogliono ricevere sigarette, vestiti o dolci.

I delegati hanno così potuto valutare le condizioni dei prigionieri di guerra, nonché distribuire libri, materiale per l’igiene personale, coperte e indumenti caldi. La presidente del CICR, Mrijana Spoljaric, ha quindi chiesto “un accesso più regolare” ai luoghi di detenzione, in conformità con la Convenzione di Ginevra.

Il CICR non ha specificato quali siti ha visitato; in ottobre aveva dichiarato di voler prendere contatto con migliaia di persone ma finora è riuscito a visitarne solo alcune centinaia.  

Mosca aveva per parte sua dichiarato che una visita prevista per agosto era stata cancellata per ragioni di sicurezza. All'epoca non era possibile fornire garanzie al CICR. Più in generale, Mosca ha chiesto la reciprocità per i prigionieri russi, sostenendo che venivano torturati. Le due parti si sono lanciate accuse reciproche dall'inizio dell'offensiva russa in Ucraina, lo scorso febbraio.

Oltre al CICR, negli ultimi mesi anche le Nazioni Unite sono state criticate per la situazione dei prigionieri di guerra.

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TG 20 di domenica 04.12.2022

 
AFP/ludoC
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