Un gatto tra le linee

Scoperto il disegno di un enorme felino nel sito dei celeberrimi geroglifi di Nazca

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Se ne sta lì sul fianco di una collina, coi suoi tratti semplici e lo sguardo lontano. È un enorme gatto di 37 metri ed è stato da poco scovato per caso dagli archeologi che fanno manutenzione al sito delle linee di Nazca, in Perù.

Il felino è l’ultimo degli oltre 800 disegni che si trovano nel cuore del deserto – detti anche geoglifi – e che sono stati realizzati a partire dal 300 a.C.

“Ne troveremo altri, sicuramente! È una cosa che continua a sorprendere e la gente ci chiede spesso come sia possibile”, dice l’archeologo Jhony Islas, che ha partecipato alla scoperta e che sottolinea l’importanza, in questo campo, delle moderne tecnologie e dei droni.

Il gatto è uno dei geoglifi più antichi e non è stato realizzato dai Nazca, ma da una civiltà precedente; quella dei Paracas che, contrariamente ai loro successori – non tracciavano queste linee per comunicare con gli déi, ma destinavano i loro disegni ai comuni mortali.

KiNa

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