La homepage della start-up (www.brodoto.com)

Un tour tra i senzatetto

A Zagabria una start-up organizza visite guidate nei "luoghi invisibili" abitati dai più indigenti

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Una start-up specializzata nella comunicazione digitale ha deciso di promuovere a Zagabria un “tour della città invisibile”. L’idea è quella di proporre ai turisti un percorso sui passi dei senzatetto che la abitano. Per la capitale croata, si tratta di una prima in assoluto e i tour stanno riscuotendo un grande successo, soprattutto durante le festività, periodo dell’anno in cui i turisti sono sempre più numerosi nella città.

In tour con Mile

"Se qualcuno mi avesse detto, quando ero giovane, che un giorno sarei diventato un senzatetto, gli avrei risposto: ma tu sei matto, non stai bene!". Inizia così il giro di Mile, uomo sulla sessantina, che dopo aver vissuto per quasi tre anni come clochard lavora oggi come guida turistica. Quasi ogni sera conduce piccoli gruppi all'interno della Zagabria invisibile: la città vista con gli occhi dei clochard.

"Sono diventato un senzatetto come succede nel 99% dei casi in Croazia: prima si perde il lavoro e poi non si riesce a pagare il mutuo. Sapete anche voi come funzionano queste cose", prosegue.

Un'idea nata da una contraddizione

La pista di pattinaggio di fronte alla stazione ferroviaria di Zagabria
La pista di pattinaggio di fronte alla stazione ferroviaria di Zagabria

Prima tappa: la stazione ferroviaria della capitale. Alle spalle della guida, il comune ha allestito una grande pista di pattinaggio gremita di persone durante le feste di Natale. E l'idea del tour è nata da questa contraddizione: da un lato Zagabria è sempre più turistica, dall'altro centinaia di persone frugano nella spazzatura per recuperare i vuoti a rendere e guadagnare qualcosa.

L'impresa sociale Brodoto ha voluto far dialogare queste due realtà della capitale croata, e si è inventata i tour. Così Mile è diventato un cicerone della sua vita precedente: "Siamo alla seconda tappa. Perché è importante? È quasi un'ora che siamo all'aperto e non è piacevole. Pensate allora cosa significa dormire all'addiaccio d'inverno, quando fa meno 15 o meno 20 gradi. Quante volte mi è successo che la mente vuole muovere le gambe, ma loro non rispondono. Non riesco ad alzarmi, non posso stare in piedi, non posso camminare".

Una donna con il figlio in braccio chiede l'elemosina nella capitale croata
Una donna con il figlio in braccio chiede l'elemosina nella capitale croata (reuters)

La paura dei ratti, viaggi in tram per riscaldarsi... Mile racconta e il pubblico fa molte domande. Alla fine, si arriva al distributore di caffè nei pressi della stazione. Un luogo simbolico, spiega il cicerone: "Un giorno una ragazza mi ha detto che soltanto Dio mi ha dato la forza per resistere, e le ho risposto: no è stata la macchinetta del caffè".

Parola agli operatori di settore

È l'ultima tappa del tour, e i partecipanti lasciano un'offerta. Per gli operatori del settore si tratta di un'ottima iniziativa che aiuta a far luce su un problema purtroppo sempre presente. Ivan Verbicki della rete croata per i senzatetto a Zagabria: "Noi stimiamo che tra le 300 e le 500 persone diomrano all'aperto, e tra le 3'000 e le 5'000 invece vivono in situazioni molto difficili. La situazione purtroppo non può migliorare, perché economicamente stiamo comunque messi abbastanza male".

Malgrado lo sviluppo economico,  le autorità croate stimano che un cittadino su cinque sia oggi a rischio povertà.

Scopri di più:
Il sito della startup: www.brodoto.com/

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