Una buchetta anticontagio

L’emergenza coronavirus ha fatto rispolverare a Firenze un’antica usanza: quella delle “buchette del vino”

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Alla fine della peste del 1600 a Firenze si potè constatare l’efficacia anticontagio delle buchette del vino; l’emergenza attuale le ha fatte riscoprire e alcuni locali fiorentini le hanno ripristinate per servire le bevande in sicurezza.

Le buchette – o tabernacoli o finestrelle – del vino offrivano un bicchiere o una bottiglia di vino ai passanti. Ma non si mesceva il vino per cortesia ma per puro interesse: i proventi erano infatti esentasse.

A Firenze si contano 200 finestrelle, una diversa dall’altra. Una volta ritirato il bicchiere, il cliente lascia le monete in un piattino. Ritirate, allora venivano disinfettate con l’aceto, oggi con i moderni antisettici. Sono i corsi e ricorsi della storia.

Fran

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