Fayez al Sarraj è stato categorico sulla minaccia di un'invasione di 800'000 migranti in Europa (Reuters)

Un'invasione dalla Libia

Il premier di Tripoli al Sarraj evoca la possibilità che in Italia ed Europa arrivino 800'000 persone in fuga dalla nazione nel caos

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Il premier libico Fayez al Sarraj lancia l'allarme sulla situazione in cui si trova la nazione africana, segnalando che gli sviluppi tutt'altro che positivi potrebbero "spingere 800'000 migranti e cittadini della Libia a invadere l'Italia e l'Europa". Si tratta di un numero enorme di persone, tra le quali si troverebbero, secondo al Sarraj, anche criminali e soprattutto jihadisti legati al sedicente Stato islamico. Il premier di Tripoli si è espresso lunedì in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera online.

Intanto è salito ad almeno 147 morti e 614 feriti il nuovo bilancio diffuso dall'Organizzazione mondiale della sanità sulla situazione in Libia dall'inizio dell'offensiva di Khalifa Haftar contro Tripoli, lanciata il 4 aprile scorso. Gli scontri hanno prodotto almeno 18’000 sfollati, secondo le stime dell'ONU.

Proprio l’inviato speciale delle Nazioni Unite nella nazione africana, Ghassan Salamé, ha dichiarato alla BBC lunedì che il generale Khalifa Haftar "non sta compiendo un'operazione antiterrorismo, ma un colpo di Stato". In mattinata è esplosa un’autobomba vicino al convoglio del colonnello Adel Barghati, capo dell'antiterrorismo di Bengasi e personaggio molto vicino al generale Haftar. Secondo testimoni, il militare è riuscito a fuggire senza riportare conseguenze fisiche.

ANSA/AFP/Reuters/EnCa
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