La Svizzera si è assicurata la fornitura di 15,8 milioni di dosi da tre produttori
La Svizzera si è assicurata la fornitura di 15,8 milioni di dosi da tre produttori (keystone)

Almeno 6 mesi per l'immunità collettiva

I cantoni accelerano il piano di vaccinazione: Lucerna parte il 23 dicembre - Ma sui tempi pesa l'incognita dello scetticismo

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Dopo l’annuncio, sabato, dell’omologazione del primo vaccino anti-Covid in Svizzera, i cantoni accelerano i preparativi. Le primissime dosi del preparato Pfizer/BioNTech, circa 107'000, saranno distribuite proprio in questi giorni. Poi, a partire da gennaio, la Confederazione ne riceverà 250'000 ogni mese. Una quantità che sarà ripartita fra tutti i cantoni in attesa che anche altri vaccini ottengano il via libera.

La Svizzera si è assicurata l’accesso a 15,8 milioni di dosi - sufficienti a vaccinare quasi l’intera popolazione - attraverso accordi con tre fornitori diversi: Pfizer/BioNTech (3 milioni di dosi), Moderna (7,5 milioni) e AstraZeneca (5,3). Il più vicino alla prossima autorizzazione potrebbe essere quello di Moderna, che due giorni fa ha ottenuto il via libera negli Stati Uniti.  

Per raggiungere un livello sufficiente di immunità bisognerà aspettare “da qualche mese a un anno. Nel migliore dei casi, 6 mesi”, ha dichiarato Virginie Masserey, responsabile della sezione Controllo delle infezioni all'UFSP. “È difficile da dire, dipenderà dalla velocità con cui la popolazione si farà vaccinare”, ha spiegato.

L'incognita dello scetticismo

In Svizzera, il vaccino sarà gratuito e somministrato su base volontaria. Secondo un sondaggio realizzato dall'istituto Marketagent fra il 4 e il 14 dicembre 2020 su un campione di 1’000 persone nella Svizzera tedesca e in Romandia, il 57% non intende farsi vaccinare subito. Si tratta comunque di un’indagine svolta prima dell’omologazione per via ordinaria del preparato Pfizer/BioNTech, ma lo scetticismo della popolazione resta un’incognita. Questo nonostante le rassicurazioni delle autorità sanitarie e del Consiglio federale, i cui membri hanno già annunciato che si faranno vaccinare prossimamente.

La Svizzera ha un vaccino

La Svizzera ha un vaccino

TG 20 di sabato 19.12.2020

 

Persone a rischio prioritarie

La priorità, comunque, verrà data alle persone considerate a rischio, ovvero circa 2 milioni, di cui 1,6 di anziani. I minori di 16 anni così come le donne incinte non potranno, per ora, essere vaccinati, perché gli studi non dispongono ancora di abbastanza informazioni per queste categorie. Il Ticino ha già dichiarato che le prime dosi verranno riservate per gli ospiti delle case anziani e che la campagna inizierà il 4 gennaio.

CSI 18.00 del 19.12.20 - L'intervista di Agata Galfetti a Giovan Maria Zanini
CSI 18.00 del 19.12.20 - L'intervista di Agata Galfetti a Giovan Maria Zanini
 

La tabella di marcia dei cantoni

Il primo cantone a far partire le vaccinazioni, almeno secondo quanto noto fino ad ora, sarà Lucerna, il 23 dicembre. Il 28 dicembre inizieranno anche Basilea Città, Friburgo e Vallese. Berna e Vaud dovrebbero dare il via alla loro campagna l'11 gennaio. Neuchâtel, come il Ticino e altri cantoni della Svizzera centrale, ha indicato il 4 gennaio, ma potrebbe anticipare i tempi, anche se il medico cantonale Claude-François Robert ha ricordato che la priorità è la sicurezza: "Non stiamo organizzando un picnic", ha detto. Il servizio di comunicazione dei Grigioni ha indicato che il Cantone si prepara in vista dell'avvio delle vaccinazioni a metà gennaio. Zurigo informerà domani su come intende procedere.

ATS/eb
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